Viaggio attraverso il Quadraro /1

M.U.Ro. acronimo di Museo Urban di Roma è il primo museo di Urban Art della nostra città; nasce da un’idea-progetto dello street artist David “Diavù” Vecchiato e si pone l’obiettivo di stimolare la cultura visiva e di operare una riqualificazione in aree degradate, nonché di creare un festival annuale. Nella prima fase di vita, M.U.Ro. nasce come museo sui muri del quartiere Quadraro; viene così messa insieme una collezione di opere di Urban Artist di tutto il mondo realizzate per i cittadini di V e VII Municipio del Comune di Roma.

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L’idea alla base di M.U.Ro. è creare un museo a cielo aperto dove l’arte contemporanea abbia la possibilità di interagire quotidianamente con i cittadini, così come avviene ogni giorno delle strade della nostra città grazie alle opere di Street Art. Dapprima sui muri di recinzione spesso degradati fino all’eccesso o su pareti fatiscenti di case che si affacciano sulla pubblica via, e successivamente anche su facciate di officine e altre attività commerciali, sono apparse, nel giro di questi ultimi anni, opere di artisti italiani e stranieri, sempre di elevatissima statura artistica, dagli italiani Nicola Alessandrini, Gio Pistone, Alcie Pasquini, Irene Rinaldi, Alberto Corradi, Massimo Giacon, Ale Giorgini, Mister Thoms, alla francese Zelda Bomba, agli statunitensi Gary Baseman, Beau Stanton e Ron English, al messicano Malo Farfan, al tedesco Jim Avignon. Non poteva mancare, a fare gli onori di casa, il quadrarense David Vecchiato, in arte “Diavù”, che ha realizzato per il suo quartiere, sempre a più mani, delle opere incantevoli, dalle figure sbarazzine del dipinto del Giardino dei Ciliegi, ai sorridenti visi di Via dei Lentuli, ai volti fiabeschi di Piazza dei Tribuni.

_MG_1802A Piazza dei Tribuni Diavù si cimenta con Nicola Alessandrini e Lisa Gelli.

 

_MG_1534In Via dei Lentuli, Diavù si affianca a Zelda Bomba e Malo Farfan.

 

_MG_1761Al Giardino dei Ciliegi Diavù dipinge con Alberto Corradi, Massimo Giacon, Ale Giorgini, Marco About e Irene Rinaldi.

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