Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /427

Murale al giorno domenicale quello di oggi dedicato alle star emergenti dell’arte pittorica di strada di questo tardo secondo decennio del ventunesimo secolo. Su segnalazione di un nostro caro amico siamo andati di gran lena al quartiere Collatino in via Giuseppe Mirri, peraltro già da noi conosciuto per avervi scovato un grande pezzo di Gojo (vedi murale al giorno 273 del 25 aprile 2016). Dovevamo sbrigarci, così aveva detto il nostro informatore, perché un poster aveva già dato segni di cedimento e la pioggia che sarebbe caduta di li a poco, ne avrebbe potuto comprometterne addirittura la sopravvivenza. Detto e fatto abbiamo raggiunto il sito e in una magnifica ambientazione abbiamo trovato una vera e propria esposizione. Passiamo quindi in rivista i pezzi colà esposti, iniziando con un’opera caratteristica di Ivan Fornari (questa frase però ci sembra di averla già detta):

il pezzo di Ivan Fornari

il pezzo di Hos

Einstein assurto a ruolo di santo nel poster di autore, per ora, ignoto

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Già sarebbero bastati  questi tre pezzi per dare lustro alla nostra escursione, ma non è stato così; dieci metri più in là, su una parete di quello che, una volta, doveva essere stato un fienile con rimessa di automezzi agricoli, si staglia un immenso “Minimal“, l’uomo con la testa eternamente da un’altra parte!

il pezzo di Mr. Minimal

E’ il caso però di allargare il campo:

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Infine, prima di andarcene, ci voltiamo indietro e diamo un’occhiata complessiva all’ambiente, perché lo merita proprio!

il sito espositivo

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