Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /447

Per caso qualcuno ritiene che non esista la madonna del Rugby? Qui si spera di no, ma se qualcuno lo dovesse sostenere, qui abbiamo gli strumenti per smentirlo categoricamente una volta per tutte, senza appello! Sì, perché  esiste veramente, e noi l’abbiamo trovata in quello che oggi, e non solo, è stato il tempio di questo sport rude, duro, con regole precise, ma democratico, molto democratico: il Rugby.

Siamo andati allo stadio Olimpico, dove oggi si giocava la partita di apertura di quello che forse è il torneo più importante di questo sport sincero, “Il 6 Nazioni”, purtroppo oscurato da quello corrotto ed infame che domina il nostro paese, i nostri giornali, le nostre televisioni, e purtroppo, anche lo nostre menti. C’era Italia-Inghilterra ed è finita 15 a 46, ma si sa, gli inglesi sono dei veri e propri mostri in questo sport. Anzi, a spanna, dobbiamo ritenere che l’Italia abbia fatto, nel frangente, una buona figura poiché il primo tempo siamo stati sotto di una sola meta, cosa inusuale; spesso le partite sono terminate per l’italia senza una meta conquistata. Nel secondo tempo, la classe e la preparazione degli inglesi ha avuto la meglio e hanno dilagato. Ma noi siamo contenti lo stesso, qui mica si giocava a calcio!

Ma veniamo allo scopo della nostra visita in quel luogo lontano; approposito di ciò, oggi abbiamo sperimentato un nuovo sistema di mobilità, il bike sharing. Dobbiamo dire di aver avuto una esperienza molto positiva. Invece di arrivare con il nostro mezzo fino in capo al mondo, ci siamo risparmiati una trentina di chilometri; abbiamo preso la metro fino a Flaminio e poi abbiamo cercato con la nostra “app” una bicicletta; stava lì vicino, ci siamo montati sopra e in quattro e quattrotto abbiamo raggiunto la nostra meta. Inutile dire che per l’andata e poi per il ritorno abbiamo sperimentato entrambe le compagnie presenti sul territorio. Promosse tutte e due, anche se con qualche riserva.

Lassù, proprio ai cancelli dove i bodyguard ti facevano la radiografia, abbiamo trovato quello che cercavano: la Benedetta Madonna della Palla Ovale, quella che controlla che nella prossima mischia non ci si faccia troppo male. Il suo ideatore e realizzatore, lo avranno capito tutti, è Ex Voto, il più grande interprete della dissacratoria iconografia religiosa contemporanea!

la madonna della palla ovale

Per i più affamati di cultura, aggiungiamo che siamo in presenza della rivisitazione culturale del “Madonna con Bambino e San Giovannino” (per l’occasione a sinistra con un occhio nero)  di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato (opera del XV secolo).  Ed ora diamo un po di vita al nostro poster!

l’ambiente espositivo 

      

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