Le Campane di Centocelle /6

Questa sera è la volta di presentare le campane dipinte da Valerio Paolucci; noto nel mondo della street art romana soprattutto per aver realizzato dei pezzi stratosferici all’interno del CSOA Alexis,l’occupazopne sociale che fu sgomberata agli inizi dello scorso anno che era diventato uno dei centri di aggregazione sociale più attivi nella zona sud di Roma; stava sulla via Ostiense tra il Gazometro e la Centrale Montemartini.

Una particolarità, le opere colà realizzate da Valerio sono state rese immortali grazie alle pagine del nostro libro “La street Art Romana attraverso i Centri di Aggregazione Sociale” (edizioni Il Galeone), dove un intero capitolo è dedicato ai pezzi una volta là custoditi.

Più di recente Valerio, ha ha dato vita, con Wuarky (Le campane di Centocelle 2), al collettivo Nemea uno spazio culturale e artistico dove condividere le esperienze e sperimentare nuove strade artistiche. Lo cogliemmo all’opera l’anno scorso e lo abbiamo incontrato nuovamente quest’anno; vediamo qualche scatto delle sue Campane. Iniziamo, in ordine temporale da quelle realizzate l’anno scorso che si trovano in viale della Primavera.

la prima campana di Valerio Paolucci

     

visione da due lati opposti

       

presenze

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Valerio all’opera sulla sua seconda campana dello scorso anno

work in progress

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E veniamo ora alla campana realizzata quest’anno; andiamo a trovarla in via dei Faggi.

      

i due volti che compongono il pezzo

il simbolo identificativo di Nemea

      

Valerio all’opera                                                                                                                    passaggi                

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