Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /414

Oggi, favorevole la fresca giornata che invogliava ad inforcare la bicicletta, siamo andati a cercare un paio di pezzi che le cronache del web davano per pubblicati dalle parti del quadrante Esquilino/S.Lorenzo. Dopo breve ricerca e con la complicità di amici sempre ben informati li abbiamo trovati in via dello scalo S.Lorenzo, proprio sotto il ponte che sostiene le linee ferroviarie che, da tutta Italia, afferiscono alla stazione Termini. I pezzi sono stati realizzati dal “Collettivo 900” cui fanno capo due nomi prestigiosi del movimento artistico romano, Elia Elia e Leonardo Crudi. Il collettivo presta grande attenzione nei confronti di personaggi che, dal punto di vista artistico e culturale, hanno fatto grande la storia del Novecento Italiano. E ama esporre, con una certa frequenza, pezzi di dimensioni apprezzabili sui quali sono compendiati, con immagini dal sapore retrò molto eleganti, momenti e storie  dell’immaginario collettivo italiano.

I pezzi di oggi ci ricordano due personaggi attivi tra la metà del secolo scorso e gli anni ’80; il primo, Carmelo Bene, personaggio eclettico dalla voce impareggiabile è stato attore, regista, scrittore, poeta. E stato talmente grande che ancora sono controversi i giudizi sul suo essere, o un ingannatore di teste vuote o uno dei più grandi attori del novecento. Il secondo, Steno (al secolo Stefano Vanzina), grande regista del cinema italiano; il pezzo ricorda uno dei suoi capolavori, “Febbre da Cavallo” forse la commedia italiana più celebre di tutti i tempi. Ma veniamo ora a i pezzi:

i pezzi sulla parete est del sottoponte ferroviario

     

Carmelo Bene                                                                                                        Steno

      

      

passaggi

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E visto che l’appetito vien mangiando, questa sera vogliamo presentare altri due pezzi sempre realizzatati dal Collettivo 900 ed esposti, già da tempo, in Piazza Vittorio, cuore del Rione Esquilino, il XV della città eterna. Il grande del secolo scorso commemorato in questi pezzi, è Sergio Citti, regista e attore legato in maniera indissolubile al ricordo di Pier Paolo Pasolini. Oltre ad aver recitato in film quali Accattone e I racconti di Cartebury, dapprima fu sceneggiatore per diversi registi, poi regista lui stesso fu attivo nell’ultimo trentennio del secolo scorso. Ecco i due pezzi a lui dedicati:

la parete espositiva è un manufatto che insiste al centro di piazza Vittorio, ai margini del grande giardino

     

due film di Citti: Storie Scellerate e Ostia

      

presenze

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