Dans la Rue, volume 15/1

Sono passati esattamente 6 anni dall’ultima volta che vi abbiamo narrato l’avventura della murata annuale di “Dan la Rue” sul Muro Libero di piazzale Pino Pascali. Tanta acqua da allora è passata sotto i ponti, acqua che ha portato scompiglio e distruzione, sia materiale che culturale. Facendo un ripasso rapidissimo possiamo ricordare una spaventosa pandemia che per due anni ci ha costretto a diffidare di tutto e di tutti; poi sono sopraggiunte due guerre che stanno mettendo in dubbio addirittura la sopravvivenza umana, sia fisica che spirituale. Un pazzo furioso sta gettando bombe sull’Ucraina come fosse grano da seminare; un criminale incallito che sta oscurando la figura di Hitler, sta bombardando a tappeto Gaza cercando di uccidere più civili possibile: bambini, donne, vecchi; la sua immonda azione ha causato più di 100.000 vittime. Un vero e proprio massacro, io direi un vero e proprio genocidio! Il tutto, a quanto pare, fatto in nome di un dio, quello che li fa sentire il popolo eletto, che loro dicono essere il sommo bene!

Non ultimo citerei anche un triste evento italiano ossia l’occupazione dei luoghi decisionale del vivere civile da parte di un branco di esseri inqualificabili che hanno seminato cattiveria a quattro mani fra gli Italiani. I risultati di questo comportamento non hanno tardato a palesarsi, ci si guarda in cagnesco, ormai tutti temono tutto. E’ chiaro che in questa situazione anche il mondo dell’arte ipercontemporanea, quella vissuta, ha subito grossi scossoni; anche gli artisti si sono chiusi in se stessi e secondo noi non riescono più tanto facilmente a trasmette il loro messaggio culturale. Anche noi, di riflesso non sentendo più, come una volta, gli stimoli che ci spingevano a scorrazzare ogni giorno alla ricerca di “pezzi” che saziassero la nostra sete, abbiamo lentamente rallentato gli incontri con i frequentatori del progetto “FotografiaErrante”. Ce ne doliamo, ma sicuramente arriveranno tempi migliori e con certezza riprenderemo con vigore a narrare di una futura arte ipercontemporanea all’altezza delle aspettative di tutti.

Oggi proviamo a raccontare quello che abbiamo trovato a Pino Pascali; e lo facciamo perché richiamati dal tema che sta, con nostra somma soddisfazione, stimolando la rinascita della street art cosiddetta illegale e in particolare il mondo del writing: l’impegno netto al fianco della lotta dei Palestinesi per il riconoscimento del diritto di esistere e al diritto di avere uno stato dove vivere in pace, anche con i cittadini del confinante stato di Israele una volta che si saranno liberati dei nazisti che vi hanno preso il potere!

Iniziamo il nostro viaggio partendo dallo spigolo sinistro del lungo muro libero, dalla parte che appoggia su viale Palmiro Togliatti. Chiariamo una cosa: la visita al muro libero l’abbiamo fatta due volte; la prima in condizioni di luce pessime subito dopo l’evento; la seconda da circa una settimana, quando finalmente uno strato uniforme di nubi ci ha permetto di scattare foto di qualità. Ovviamente la seconda volta abbiamo trovato qualche sovrapposizione avvenuta nel frattempo; chiarendo che qualche pezzo ce lo saremo magari perso, cercheremo di presentare quindi anche opere realizzate successivamente all’evento.

Iniziamo il viaggio con i primi tre pezzi, quelli originali!

Ecco, loro sono scomparsi; alla seconda visita di loro non c’era più traccia; ecco cosa abbiamo trovato al loro posto!

e già che ci siamo avviciniamoci:

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Andiamo avanti, altro spezzo ne di murata nella quale predomina uno fondo verde!

Anche qui abbiamo la possibimità di vederci i due pezzi da vicino!

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E’ ora la volta di una lunga sezione che cita dei non precisati “Colli Aniene Boys“!

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Ed ora ecco a voi “Mille Papaveri Rossi” un buon auspicio!

E di fianco il pezzo completo che vede anche un altro maestro in azione e insieme agiscono!

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E ora un pezzo che inneggia alla Resistenza Palestinese!

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E’ ora la volta di un pezzi realizzato da un nobile Maestro del Writing Romano, L’attempato ma sempre giovane Bol! Il suo pezzo e quello accanto, realizzato da Herol in occasione della seconda visita non c’erano più; sono stati sostituiti con il pezzo che vediamo poi di seguito. Quest’ultimo poi lo rivedremo domani, nella seconda puntata, inserito nel constesto della murata.

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E per oggi è tutto; ci vediamo domani per il seguito dell’avventura!

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