Oggi andiamo a vederci un pezzo a Tor Bella Monaca; siamo arrivati fin qui perché avevamo sentito alcune voci nell’ambiente della street art romana che qui avremmo trovato il pezzo forse più intrigante (almeno per ora) dal punto di vista umano, artistico ed emozionale sul tema che in questo periodo ci sta più a cuore: Gaza e il genocidio del Popolo Palestinese perpetrato a cura dei sionisti; i morti ormai non si riescono più a contare; si parla di cifre spaventose che fanno accapponare la pelle solo a citarle: oltre 25.000 bambini innocenti trucidati!
Chi ha realizzato il pezzo è un artista ipercontemporaneo che nel nostro peregrinare è già stato catturato dall’obiettivo di FotografiaErrante; Ecco il pezzo di Gofy!

L’intera murata riassume in pochi flash lo stato d’animo della gente che ancora trattiene dentro di se, l’umanità degna di ogni essere umano che osa ancora definirsi umano! Tutto il resto è disumano; l’uccisione sistematica di donne, vecchi, bambini è la negazione dell’uomo in quanto uomo. E la cosa più grave di questa situazione è che si massacrano esseri umani in nome di dio, uno qualsiasi a seconda della situazione; un dio che dovrebbe essere sommo bene!
“60.000 persone uccise di cui 20.000 bambini, in 23 mesi di assedio di Gaza. sono quasi 1000 Bambini al mese. Non ho potuto fare a meno di citare la tristissima frase ascoltata qualche giorno fa in televisione #definiscibambino Non ci sono altre parole da dire, spero che l’umanità si risvegli e riprenda coscienza dei valori e dei diritti umani. E dei Bambini.” by Gofy.
Ora avviciniamoci quel tanto che ci permette di gustarci in pieno l’opera!


