Ed eccoci, come promesso, alla visita sistematica delle opere realizzate nella Jam di domenica scorsa al muro libero della spiaggia libera S.P.Q.R. di Ostia. Tutte le premesse le trovate dentro l’articolo precedente. Vi ricordiamo ancora l’impegno degli artisti ipercontemporanei di Roma (e dintorni) a sostegno della lotta del Popolo Palestinese per far riconoscere al mondo il loro diritto all’esistenza, e magari anche il loro diritto a uno stato sovrano dove vivere in pace e far crescere i loro bambini e morire di vecchiaia i loro vecchi. Grazie ragazzi!
Riavvolgiamo la pellicola e ricominciamo dall’inizio la vista al sito!!
Appena arrivati, prima di scender la scaletta che porta al livello spiaggia, diamo un’occhiata panoramica!

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Scendiamo le scale e posizioniamoci in modo da iniziare una dettagliata visita. Per ora gireremo la piazza in senso antiorario e vedremo quindi i pezzi andando da destra verso sinistra; cosa un po’ inusuale per i nostri schemi descrittivi. Giunti poi dalle parti della riva, torneremo indietro e ci vedremo il muro opposto andando invece da sinistra verso destra. Infine sarà la volta della parte destra del muro che sostiene la strada.

Vediamoci ora i due pezzi da vicino!


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Subito dopo, nella foto precedente se ne vede già una parte, troviamo il pezzo con cui si è cimentato Mirko Pierri, ideatore dell’Organizzazione no profit a.DNA Collective. Ha realizzato una bandiera, per composizione chiaramente Palestinese ma senza colori, solo con varie sfumature di grigio. Le sfumature sono date dalla scrittura dei nomi dei bambini palestinesi ed ebrei morti a causa di Israele e Hamas dal 7 ottobre. Il titolo dell’opera, scritto in rosso, è lo slogan usato in una manifestazione di madri israeliane contro le uccisioni di bambini innocenti! Ovviamente i nomi sono solo una parte di quelli dei bambini morti; in caso Mirko avesse potuto scriverli tutti, non sarebbe nemmeno bastato tutto il muro disponibile per la realizzazione del solo pezzo in questione.

E li di fianco ,,,,,,,

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Dopo questa breve premessa artistica iniziamo la visita del lungo muro che delimita il lato nord della spiaggia libera e giunge praticamente fino ala riva.
Ecco i primi tre pezzi, in ina continuità di colore straordinaria!

Ma avviciniamoci quel tanto che basta per goderci i tre pezzi singolarmente, come premesso da destra verso sinistra!



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E’ oea il momento di vederci un alto pezzo; questo è stato realizzato da un vecchio e assiduo frequentatore del progetto “FotografiaErrante“; si tratta di Groove.

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Passiamo oltre E vediamoci un trittico dove nuovamente esplodono i colori verde, nero e rosso su fondo bianco che ci fanno sentire avvolti dalla bandiera Palestinese.

Anche in questo caso gustiamoci un incontro ravvicinato con ciascuno dei pezzi.



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Beh, di carne al fuoco oggi ne abbiamo messa abbastanza; domani continueremo la visita e presenteremo altri pezzi, tutti altrettanto incisivi a quelli visti oggi. Mentre andiamo via ci voltiamo e diamo un’occhiata di saluto praticamente a tutta la parete nord.
