J.A.Z.A. /4

Riprendiamo il lavoro dopo una importante pausa agreste; e lo facciamo ripartendo proprio dal punto dove ci eravamo fermati. Ricordiamo che stiamo facendo il report della JAM che si è svolta a sostegno del popolo di Gaza sul muro liberato della spiaggia libera S.P.Q.R. di Ostia. Ogi presenteremo i pezzi realizzati sull’ultimo pezzo del muro lato nord; si tratta del terzo che si trova sul lato sinistro, verso la riva.

Andiamo a vedere cosa ci riserva il muro a seguito del pezzo di Uman e Giusy Guerriero visto nell’articolo numero 3; ecco una visione ampliata della parete!

Da destra si nota un piccolo altare sul quale si è scatenato Gojo; seguono poi altri pezzi, tutti degni di essere esposti al MAXXI. Speranza vana, lì ormai non ha più sede la cultura ipercontemporanea; vi vige una restaurazione spietata, tipo La Fenice!

Come di consueto ci avviciniamo alle opere esposte e ce le gustiamo da vicino una per una!

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Passiamo all’Ara Pacis realizzata da Gojo; lui, unico writer italiano ad essere stato ospitato in Israele anni fa per realizzare un murale, ha dato risalto con la sua opera al principio ineluttabile sancito anche dal consesso internazionale che ha dato vita e respiro all’Organizzazione delle Nazioni Unite: due popoli due stati. E lo ha fatto con un equilibrio brillante, usando elegantemente caratteri arabi e israeliani. Due concetti fondamentali poi li ha espressi in lingue occidentali:
si vis pacem para utique pacem (attribuita a Filippo Turati)
fate attenzione o i media vi faranno odiare gli oppressi e amare gli oppressioni (Malcom X)

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Passiamo ora a un altro settore della Jam: quello della posteristica; una ventina di metri stracolmi di pezzi ognuno dotato di una sua forte personalità. La versione poster viene solitamente usata per trasmettere il messaggio writing un zone dove la sorpresa a la velocità di esecuzione sono fondamentali per non essere “beccati” sul fatto dai cosiddetti benpensanti!

Veediamoci ora il settore murario interessato!

Vediamoci da vicino la sequenza Omino71!

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E ora un occhio panoramico ai poster che tutti insieme mettono in risalto quattro colori: bianco-rosso-verde-nero.

Come vedete, il settore sinistro in basso è stranamente vuoto! Ci sta una specie di nicchia pronta a ricevere un muovo pezzo; ed ecco…….

Ora avviciniamoci e vediamo meglio i poster, specie i più piccoli.

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E siamo arrivati proprio al limite della parete nord del Jam; sono ancora poster; ci sta una “tintura di odio” e un’opera che ha dello spettacolare; si rifà volutamente a una della supreme opere d’arte realizzate dall’uomo e, dobbiamo dire, non sfigura per nulla al cospetto della scultura ispiratrice!…….

…… si tratta della “Pietà del terzo millennio”! Grazie Maestro!

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Visto quanta roba? e non simo nemmeno a metà del percorso. Con il prossimo articolo inizieremo il viaggio attraverso i pezzi realizzati sul muro nord; ma non finirà lì; avremo ancora da vedere i pezzi che sono stati realizzati sulla parete est, quella che delimita la spiaggia libera e la separa dalla litoranea che da Ostia se ne va verso le spiagge libere di Castelporziano.

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