Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /674

Dove eravamo rimasti? ah, ecco; stavamo gustandoci il muro realizzato da Alessandra Carloni in via Vetulonia. Bello vero? Ma forse qualcuno non lo sa; non avevamo finito, perché quando il muro finisce, almeno per quanto concerne via Vetulonia, esso gira di 90° e inizia a costeggiare via Populonia.

Ecco proprio qui in via Populonia, Alessandra Carloni riempiendo circa altri cento metri di muro, ha continuato a raccontare le memorie del quartiere! E anche qui, scorrono luoghi d’altri tempi, edifici discreti, obelischi, Mura Aureliane perfettamente conservate con Porta S.Giovanni in primo piano; paesaggi senza palazzoni, un ambiente carico di verde perfettamente curato dove i giovani vivono una vita perfetta!

Come per il muro di via Vetulonia, allontaniamoci idealmente per poter avere una visione che accorpi tutta l’opera; l’impresa è veramente ardua e dobbiamo accontentarci di affiancare due immagini.

E non è tutto; perché un fastidioso cartello pubblicitario ha interrotto il lavoro di Alessandra e l’ha costretta a distrarsi per poter continuare oltre e poi un altro cartello e quindi un’altra interruzione e poi una ripresa!

Ma riprendiamo il filo del discorso avviciniamoci un po’ per renderci conto della portata dell’opera!

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E oro di corsa a vederci i componenti in modo ravvicinato!

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Ora passiamo oltre e andiamo a vedere come Alessandra Carloni continua la sua opera fra i due arrugginiti cartelli pubblicitari.

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Andiamo oltre e arriviamo infine dove Alessandra si è fermata; qui ha realizzato due opere che rappresentano in modo assoluto l’anima del quartiere: la statua di S.Francesco e Porta Asinara. Ma al viandante sembra che non si tratti di una fine vera e propria. Siamo in un vero e proprio limbo; il racconto appare solo sospeso. Lei ha lasciato lì le sue spatole, i suoi pennelli, i colori; di fianco si intravede l’abbozzo di un ulteriore disegno. Chissà, forse in futuro ci sorprenderà di nuovo!

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