Giornata memorabile quella di oggi 8 Marzo 2026. Tutti indaffarati nel programmare una uscita per cogliere opere d’arte ipercontemporanea che celebrassero degnamente la giornata della lotta delle donne per una vera parità nel campo dei diritti sia fondamentali che contemporanei con cui è necessario fare i conti tutti i santi giorni, siamo stati distratti dai nostri progetti dal cinguettio del solito passerotto nostro strenuo confidente.
Stavolta, di buon mattino, bussando alla nostra finestra alle prime luci dell’alba, ci ha informato che in una lontana strada del Villaggio Olimpico, il cui nome evoca una storia ormai andata, il Maestro Ex voto aveva rifatto la sua comparsa, secondo noi più che necessaria e attuale, per esporre un poster che invocava a gran voce l’intervento della indispensabile “Madonna della Rivoluzione” il tutto scritto con caratteri “pseudocirillici” che si rifanno al nome della strada in questione!
Cosa avreste fatto voi? Noi, senza pensarci un attimo, e inforcato il nostro mezzo di locomozione, con macchina fotografica al seguito, siamo partiti alla volta del quartiere Parioli.
Mettiamo nell’oblio il viaggio di attraversamento della Città Eterna (nel vero senso della parola) per raggiungere il Villaggio Olimpico e concentriamoci nella ricerca del pezzo oggetto de nostro viaggio: via Unione Sovietica fra i civici 7 e 9. Facilissimo; ma cerca e cerca, fra quei due portoni non troviamo nulla. Giriamo di dietro ma ancora peggio, ci stanno tanti cassonetti condominiali ma del poster nessuna traccia. A un certo punto vedamo sul muro alcune labili tracce scure; avviciniamo la mano e ci rendiamo conto che ci sono visibili tracce di colla, addirittura ancora fresche.
Qualcuno era intervenuto sul poster e lo aveva staccato forse perché non ne condivideva il contenuto o solo per un limitato e insano spirito retake; rattristati guardiamo per terra lì intorno ma del poster nessuna traccia; a questo punto contattiamo telefonicamente il Maestro lamentando l’accaduto, speranzosi di porre rimedio alla situazione, ma questa volta non abbiamo possibilità di recupero, infatti il pezzo era nato per essere un’opera unica, non replicabile.
Tristi e sconsolati ci incamminiamo quindi verso il nostro veicolo quando un trillo nella testa ci costringe a tornare sui nostri passi perché improvvisamente ci era venuta la incontenibile voglia di andare a frugare fra quei cassonetti condominiali che avevamo visto poco prima. Mai pensata fu più maestra; ne avremmo aperti una ventina, qualcuno puzzava pure, ma alla fine lo abbiamo trovato, tutti ciancicato come si dice a Roma, ma dopo tutto, ancora in condizioni accettabili.
Frizzando felicità ricontattiamo Ex Voto, mettendolo al corrente della situazione; e lui come già aveva fatto una volta tanti anni fa (vedasi in proposito il Murale al Giorno 336 del 29 ottobre 2016), ci ha nominato seduta stante conservatori universali del pezzo.
Giunti a casa abbiamo fatto un certosino intervento di ripristino dell’opera; dopo aver lavato il poster per togliere tutti i residui di colla, lo abbiamo fatto asciugare all’ombra per non alterare i colori. Infine muniti di tavola e ferro lo abbiamo stirato come fosse un lenzuolo, accompagnati insistentemente da improperi coniugali; ma alla fine abbiamo vinto ed ecco quindi a vostra disposizione la imperativa Madonna della Santa Rivoluzione!

Libera questo mondo dalla Autocratica dominazione!
Ex Voto – AD MMXXVI
Visto l’andazzo della politica mondiale, in mano a folli autocrati e a servili cartucce di second’ordine, mai pezzo artistico fu così attuale!
Pezzo di eccezionale bellezza e di ragguardevoli dimensioni (circa 1 metro per 1,50); lo conserveremo come una reliquia!
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E già che ci siamo avviciniamoci a gustiamoci due particolari significativi dell’opera.

