Oggi andiamo a fare visita a un robusto muro di Roma Nord-Ovest, dove di recente è apparso un pezzo che ci ha fatto pensare ai graffiti d’oltreoceano, per la sua imponenza e i suoi colori, come dire, bruciacchianti.
Si tratta di un muro liberato, ma non molto utilizzato; pensate che oltre al pezzo oggetto della nostra visita, custodisce una murata divenuta una vera e propria reliquia storica; ma ogni cosa a suo tempo, poi capirete perché abbiamo accennato alla storia!
Il pezzo è stato realizzato da un writer di nostra conoscenza, sia chiama Enzo (Per Muri Liberi 21); diamo a lui e al suo pezzo il bentornato a bordo dell’astronave “FotografiaErrante“

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Allarghiamo ora il campo e vediamoci in cosa consiste l’ambiente espositivo

Ed ecco che si intravede l’esistenza di una murata, un po’ sbiadita, ma che presenta, anche se vista da questa defilata posizione, dei pezzi di pregevole fattura.
Cambiamo posizione; andiamo virtualmente dalla parte opposta di questa strada impraticabilissima dai pedoni e cerchiamo di inquadrarne i pezzi.

Da una piccola indagine svolta spulciando questi pezzi, abbiamo scoperto che il sole li ha baciati per tanto, tanto tempo, diciamo circa un ventennio; eh sì stanno lì dal 2007! Ora ci avviciniamo e ci soffermeremo si tre di loro; i motivi della nostra scelta sono tanti; proveremo a dirne almeno due.
Si tratta di pezzi realizzati da una Crew storica romana, la “Crew 23” che ha avuto, per quel poco che ne sappiamo noi, cinque componenti, cinque pezzi da “novanta” che hanno fatto letteralmente la storia del writing romano. Di essi tre sono presenti su questo muro: Snoopy, Bol e Roy. Gli altri due erano Kemh e Slot.
Ricordiamo ancora che stiamo per gustarci una murata realizzata nel 2007, quasi venti anni fa! Eh sì, questa è proprio storia!

Scendiamo nei particolari e vediamoci i per un per uno!


