Dans la Rue, volume 15/3

Terza e ultima parte del report relativo alla murata “Dans la Rue 2025” realizzata lo scorso giugno sul Muro Libero di Piazzale Pino Pascali. Stiamo visualizzando ormai il lato destro del muro che delimita l’ex Mattatoio romano rimasto attivo per una ventina d’anni fra il 1980 e il 2000. Qui gli spazi diventano più ampi e, almeno dal punto di vista psicologico, si è portati a veder realizzati i pezzo più intriganti, anche se a una analisi più razionale alla fine la potenza dei pezzi e la loro intensità si distribuisce in maniera omogenea su tutta la lunghezza del muro.

Procediamo quindi a gustarci le composizioni e i colori che costituiscono il lato destro della murata, dandovi appuntamento per l’edizione 16 del prossimo anno; a meno che dovessimo ritrovarci presto ad affrontare nuovamente questo argomento facendo un breve viaggio all’indietro, tipo “Ritorno al Fututro“.

Dopo questi due gruppi, passiamo a due singoli pezzi, prima di evidenziare un nuovo forte impegno a favore del martoriato popolo di Gaza.

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Ed eccoci a un blocco coloratissimo dove…. spiccano una meravigliosa bandiera Palestinese accompagnata da un sublime pezzo di Heman

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E’ ora la volta di un lapidario pezzo che non riusciamo a interpretare, anche se (almeno noi) ci vediamo una G e una U. Aiutateciiiii!

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Veniamo ora a una micro-murata che a noi sta molto a cuore, forse per il fatto che siamo riusciti a individuare con certezza i loro autori, da noi conosciuti e incontrati nel tempo.

Ovviamente passiamo a una accurata visita da vicino!

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Passiamo al settore successivo, quello caratterizzato da una discontinuità del muro per la presenza di alcuni alberelle a ridosso del muro stesso.

E anche in questo caso ci vediasmo i pezzi presi singolarmente!

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Ed eccoci al pezzo finale, quello più evidente che si stacca dal contesto per la discontinuità nel muro di sostegno dei pezzi per la presenza di un grande cancello che costituisce l’ingresso al deposito AMA di zona. Lungo una quarantina di metri, di solito tratta un solo argomento reso più evidente dai colori sgargianti che costituisco il pezzo realizzato.

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E per finire, uno sguardo fugace!

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