J.A.Z.A. /6

Ed eccoci alla volata finale del report sull’evento di stagione del writing romano. Gli artisti ipercontemporanei romani si sono riuniti qualche tempo fa alla spiaggia libera SPQR di Ostia e ha dato vita a una spettacolare performance a sostegno del popolo Palestinese, richiamando l’attenzione delle assonnate masse romane sul genocidio in atto a Gaza. Proprio in quei giorni ha preso il via un faticosissimo e incerto viaggio della speranza, fatto, per ora, di un preaccordo, dove avevano messo la parola tutti, da Trump a Netanyauh, ai potenti di Egitto, Qatar, Turchia; mancava solo il popolo di Gaza, fatto di donne, bambini, vecchi massacrati sistematicamente da un assalto triennale perpetrato dai malvagi al potere in Israele!

Ci è rimasta da vedere una parte dei pezzi realizzato sul muro che delimita la spiaggia libera separandola dalla litoranea che va verso Castelporziano. il lato sinistro che si vede nella foto qui di seguito, lo abbiamo presentato in apertura nell’articolo 2. Questa sera partiremo quindi dal muro che sostiene la rampa disabili e arriveremo fino all’ingresso carrabile posto a destra della spiaggia. Ecco una visione globale della intera murata

Effettivamente stiamo troppo lontano; i pezzi sono solo degli schizzi di colore. Ci conviene un rapido avvicinamento; andiamo lì dove si vedono quelle scalette e iniziamo la visita ravvicinata, pezzo per pezzo e la facciamo tutta d’un fiato!

E siamo arrivati proprio alla fine; di restano da vedere due pezzo; i colori sono fantastici!

E ora, per finire vediamoci i due pezzi separatamente!

E dalla spiaggia libera SPQR di Ostia è tutto!

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