Qualche giorno fa, passando per caso al Muro Libero di via Renato Cesarini, abbiamo beccato un artista solitario che stava preparando il muro per realizzare un pezzo.


Ci avviciniamo e iniziamo un confronto che si è rivelato arduo, noi parliamo in italiano, lui risponde in modo incomprensibile. Noncuranti della difficoltà comunicativa, sfoderando tutto il nostro francese scolastico e, incompresi, ricorrendo all’aiuto delle quattro/cinque parole inglesi che pensiamo di conoscere, riusciamo a capire tutto ciò che al momento è importante; che lui è un artista svedese, non writer, ma astrattista.
Lo lasciamo lavorare e proseguiamo il viaggio verso la meta che che ci eravamo precedentemente dati, con l’impegno ovviamente di tornare al più presto per vedere ciò che si era proposto di realizzare.
Il più presto si è rivelato essere due giorni dopo; con il dubbio di fare un viaggio a vuoto perché il Muro Libero di via Renato Cesarini è molto attivo, ci siamo comunque messi in viaggio anche perché avevamo intravisto altri pezzi che erano stati realizzati dopo la nostra ultima visita dello scorso mese di ottobre.
Invece siamo stati ripagati alla grande perchè abbiamo trovato il pezzo di Ludvig, che dobbiamo dire abbiamo molto apprezzato. Speriamo anche che il pezzo resti visibile per diverso tempo e che i writers nostrani che si succederanno sulle pareti limitrofe facciano tesoro dello stile dell’artista svedese, stimolando in loro una nuova ricerca artistica.
Veniamo ora al pezzo!

Avviciniamoci molto!


fatto di oceani, vette, cieli sconfinati, aurore boreali!
Ovviamente il cultore dell’arte del Novecento immediatamente accosta questo pezzo a un grande artista Lettone naturalizzato poi Statunitense che nella seconda parte degli anni 30 del secolo scorso diede una grande scossa alla cultura artistica allora sonnecchiante dopo l’avvento del cubismo. Stiamo parlando di Mark Rothko, da molti riconosciuto come alto rappresentante dell'”Espressionismo astratto“. Se volete approfondire la vostra conoscenza di questo faro dell’arte del novecento, le cui opere ormai sono fra le più pagate al mondo (parliamo di 100, 180 milioni di dollari), potete approfittare della mostra personale a che ha aperto i battenti da qualche giorno a Firenze a Palazzo Strozzi e sarà visitabile fino a tutto Agosto!
Nel frattempo accanto a questo spettacolare pezzo di Ludvig, un writer nostrano, gli si è affiancato con il suo pezzo, che ha ben pensato di armonizzare nei colori.

Ecco quindi come si presenta oggi il relativo spazio espositivo!

____________________________________________
E già che ci siamo facciamo un po’ di cronaca sugli altri pezzi di rilievo presenti alla data odierna su questo muro libero.
Iniziamo con un’ampia e coloratissima murata

E come al solito, avviciniamoci per gustarci meglio pezzi e puppets




_______________________________________________________
E ora andiamo sul fianco corto del muro libero per annotare la presenza di due pezzi singoli, casualmente affiancati.

Vediamoceli ora singolarmente!


___________________________________________________
E, almeno per ora, dal Muro Libero di via Renato cesarini, è proprio tutto!