Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /681

E’ passato il 25 Aprile, il giorno in cui festeggiamo il ritorno della Democrazia in Italia dopo circa un ventennio di violenze e negazione delle libertà fondamentali degli Italiani. Quello fascista fu un regime violento, basato sulla violenza fisica nei confronti di coloro che non accettavano soprusi ed imposizioni di pensiero; un regime violento che si era alleato alla Germania nazista. Negli ultimi tempi della gestione del loro potere il fascismo si era completamente prostrato ai piedi di Hitler e gli aveva fornito, previo rastrellamenti, migliaia e migliaia di Ebrei finiti nelle camere a gas dei campi di concentramento: solo a Roma con la retata antiebraica compiuta tra le 5:30 e le 14:00 di sabato 16 ottobre 1943, i fascisti arrestarono 1 259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine; di questi rastrellati, 1 023 furono deportati direttamente nel  campo di sterminio di Auschwitz. Soltanto 16 di loro sopravvissero (15 uomini e una donna,  Settimia Spizzichino morta nel 2000).

Anche il mondo dell’arte di strada, e in particolare quello dei graffiti, ha festeggiato la ricorrenza della Liberazione realizzando murales per commemorare la fine dall’occupazione nazista dell’Italia, favorita e appoggiata servilmente dai loro alleati fascisti.

In questo particolare momento, in cui i valori democratici sono messi a dura prova da una accozzaglia di governanti che sembra abbiano perso il lume della ragione, è importante che la storia non venga dimenticata e, ancor peggio, non venga riscritta da parte di nostalgici di quei regimi, approfittando dell’affievolimento della memoria universale.

I nostri genitori (per noi di una certa età), i vostri nonni e le vostre nonne (per voi più giovani) sono saliti sulle montagne, hanno combattuto e spesso sacrificato la loro vita per riconquistare, per tutti gli Italiani, la libertà e la democrazia. Ora tocca a noi difendere le loro conquiste e trasmettere quei valori alle generazioni future. Siamo noi che dobbiamo far sì che la storia venga trasmessa a tutti; senza memoria non c’è futuro!

Tra i tanti eventi artistici che hanno caratterizzato il 25 aprile di quest’anno, noi vogliamo presentare il pezzo di Laika, apparso sui muri di Garbatella!

Si tratta di un poster che esprime chiaramente i concetti cui poco fa accennavamo.

Tutto è compendiato in questo poster: il partigiano, volutamente (secondo noi) descritto da Laika con fazzoletto tricolore, che rappresenta idealmente tutti gli antifascisti che divennero partigiani, a prescindere dalla loro idea politica, infatti erano sì comunisti, sì socialisti, ma anche liberali, cattolici, ormai vecchio (sono passati 81 anni) trasmette i principi fondamentali della democrazia, rappresentati da un fiore, a una giovanissima bambina che a sua volta rappresenta le generazioni future incaricate di salvaguardarla!

Avviciniamoci ora e guardiamoci i singoli particolari del pezzo.

___________________________

E ora come nostra abitudine immergiamo il pezzo nella vita e nel respiro di questo meraviglioso quartiere romano!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.