Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /109

Ricordate il murale al giorno numero 101? Presentammo l’opera di Carlos Atoche realizzata sullo smisurato muro esterno del “Seven” in via Assisi a Roma, quartiere Tuscolano. Accanto a quel murale c’era posto per un altro murale, anche se non delle stesse dimensioni e lo street artist Luis Alberto Alvarez (in arte Alberto Solis), di origini messicane, ha provveduto nell’ultima settimana a colmarne il vuoto. Ecco la storia:

109-1alcuni giorni fa, abbiamo trovato Luis Alberto che aveva preparato il muro per sorreggere la sua opera. Un muro veramente difficile e che Alberto, da buon messicano è riuscito a domare,

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accarezzandolo,                     provocandolo,                     schiaffeggiandolo

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e poi ancora una veronica, …….. un sapiente impasto di colori per dare spazialità al tutto!

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un’inarrestabile e continua stesura di tinte policrome da far girare la testa all’osservatore!

Ed ecco materializzarsi il murale:

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e poi la firma, il rituale del rilascio della bomboletta, come per liberare l’anima dell’opera, un ultimo ritocco……

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ed ecco il murale terminato ed in tutta la sua bellezza

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lo vediamo ora accanto alla preesistente opera di Carlos Atoche:

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Ma quando siamo andati ad inquadrare da lontano il contesto ambientale ci siamo resi conto che il murale realizzato da Luis Alberto, che tutti noi  avevamo dato per scontato essere un dipinto sul muro, aveva d’improvviso assunto una tridimensionalità sconvolgente, abbiamo visto un enorme cubo di acqua, senza pareti che lo sostenesse e che sembra voler trasbordare da un momento all’altro!

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