Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /267

Il “murale al giorno” odierno ci porta al Parco delle Energie, quello che si affaccia sul Lago che -non vediamo l’ora- venga finalmente dato in fruizione alla città. Quel lago, unico sorgivo dell’immenso territorio del Comune di Roma, ricordiamo, è stato generato dalla rottura della falda acquifera di quella che era “L’Acqua Bullicante” ad opera della solita speculazione edilizia dei palazzinari nostrani.  Il muro è quello ambitissimo (ed in proposito, prima o poi, faremo una veloce carrellata delle opere di street art che vi sono state esposte, almeno negli ultimi quattro anni) che separa la pista polivalente dall’area di pertinenza del Centro Sociale Occupato Autogestito “Exsnia”.

Questa volta è stato affrescato da uno dei gruppi più attivi di Roma, almeno per quanto riguarda gli ultimi tempi. Ecco il pezzo, in perfetta armonia con la stratificazione artistica del muro che ben si nota nella parte alta della foto proposta.

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Ed ora un passaggio dettagliato sui vari componenti  (quattro elementi calligrafici e due puppets) del grande murale, che ricordiamo si estende per una lunghezza di circa  25 metri:

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