Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /363

Oggi ci siamo spostati al quartiere Ostiense per andare a fotografare due pezzi che ci erano stati segnalati in via Giuseppe Acerbi, un murale ed un poster. In quella via, di per sé già stretta, c’è la maledetta abitudine da parte degli automobilisti romani di parcheggiare i loro veicoli proprio attaccati ai muri che delimitano la strada. Quindi per il poster, nonostante avessimo provato i tutti i modi di immortalarlo, abbiamo dovuto rinunciare, al massimo siamo riusciti a fotografare solo la sua metà superiore, quella inferiore era completamente coperta del cofano di una Punto. L’altro pezzo invece, ricorrendo a piccoli ritocchi e leggere clonature in post-produzione, siamo in grado di documentarlo degnamente. Si tratta di un volto grottesco-informale (che ci porta con la memoria ad Edvard Munch) realizzato da Hober (vedasi murale al giorno 219 del 18 novembre 2015). Questa volta è inutile presentare l’immagine di ambiente, con un po’ di immaginazione si potrebbe inquadrarla all’interno di uno sfasciacarrozze. Passiamo quindi alla visione del pezzo:

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P.S. Le meritate vacanza di Natale le passeremo in vacanza, facendo scorribande nelle strade di Bruxelles alla scoperta della street art di quella città.

 

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