Le Campane di Centocelle /1

Con il murale al giorno 472 (l’Arca del giovane, realizzata da Alessandra Carloni) di alcuni giorni fa abbiamo abbiamo accennato al progetto Gallerie Urbane. Il più ampio progetto Goldstein, attivo da anni nella Capitale, tra le varie attività finalizzate alla promozione dell’arte urbana in tutte le sue sfaccettature, dall’arte di strada al teatro, alla letteratura, rifacendosi alla più famosa azione della “Galeria de arte urbana de Lisboa”, ha messo in piedi una strategia (progetto “Gallerie Urbane”) mirata alla promozione dell’arte urbana in un modo particolarissimo. Il tutto allo scopo di far sì che la cittadinanza potesse fruire di vere e proprie opere d’arte realizzate in strada e custodite in strada.

Questa sera proveremo ad entrare in maniera più approfondita nelle maglie di questa avventura; tutto parte lo scorso anno, nel 2017 quaranta campane per la raccolta del vetro, nel popoloso quartiere di Centocelle, vengono concesse al Progetto Gallerie Urbane per essere trasformate in vere e proprie tele esposte nel luogo, a prima vista, meno idoneo per custodire opere d’arte, le aree della raccolta differenziata dei rifiuti. A quel primo timido intervento, quest’anno ne è succeduto un secondo, ancora più corposo; fatto sta che ora nel quartiere di Centocelle, ormai un innumerevole numero di Campane del Vetro trasformate in pezzi unici realizzati dai più quotati street artist romani, ha invaso strade e stradine affollate di automobili in sosta; succede così che quotidianamente ti possa capitare di incontrare qualche “cacciatore” che, armato di macchina fotografica, va alla spasmodica ricerca di questi “pezzi”. Per rendere meno faticosa la ricerca è stata comunque realizzata una specie di cartina che, se vista con spirito critico, può condurti per mano nel dedalo di strade che attraversano in lungo e in largo il quartiere.

Premesso quanto sopra, ora non ci resta che iniziare la nostra lunga passeggiata che ci porterà a incontrare, se non tutti, almeno una abbondante quantità di pezzi esposti sulle campane della raccolta differenziata del vetro; un solo auspicio: che il cittadino vedendo l’eleganza dei “pezzi” inizi ad astenersi dal trattare le aree dalla raccolta dei rifiuti come discariche, e le usi invece in maniera civile.

Ultima cosa, non diremo dove le campane si trovano per il solo fatto che nemmeno noi lo abbiamo registrato; nel nostro continuo andirivieni, prestissimo abbiamo perso la bussola e anche se dovessimo sforzarci allo stremo, non avremmo la possibilità di ricordare le strade che abbiamo percorso. Per dimostrare almeno un minimo di razionalità presenteremo nel corso delle varie puntate (non sappiamo ancora quante saranno) i pezzi accorpandoli per artista e, a volte, unendo artisti senza una particolare logica. Iniziamo il viaggio con l’artista che abbiamo sorteggiato fra  6 prescelti. Il fortunato è Teddy Killer e queste sono le campane che abbiamo trovato.

La prima campana presenta tre elegantissimi orsi; uno in particolare, quello rosso, strige fra i denti una chiave della mitologia giapponese, pare che portasse una smisurata fortuna a chi al possedesse!

      

i tre componenti della campana

       

passaggi

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Ecco ora la seconda campana affrescata da Teddy Killer

il pezzo

      

due angolazioni

passaggi

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