Sulle sponde del Liri /17

Ed eccoci giunti a narrare della vista nel quarto luogo misterioso in cui siamo entrati in un sol giorno la settimana scorsa. Qui ci siamo venuti per registrare la trasferta effettuata di recenti da Oniro, assiduo frequentatore di ex cartiere.

Questa volta facciamo un percorso assolutamente inusuale per visitare questa cartiera; entriamo direttamente sul tetto utilizzando una consunta e malferma scala in ferro ormai aggredita dalla ruggine. Andiamo su uno sconfinato terrazzo lastricato con carta catramata che sembra appena stata messa i opera. Quassù spiccano una altissima ciminiera di mattoni e tre edifici connessi fra loro da corridoi aerei. Sembra la giusta scenografia per film di fantascienza anni 50.

Vyde e NInho qua e là

Sul lato opposto spunta anche un semplice edificio forse una volta adibito a uffici; anche qui Vyde ha lasciato il segno.

Vyde e Crash

Come scendiamo, becchiamo la stanza giusta; ecco subito trovato il pezzo di Oniro, motore della nostra nuova visita al sito.

Oniro
l’occhio che vede, ricorda e trasmette conoscenza

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Approfittiamo del tempo disponibile per fare un piccolo giro ricognitivo; ogni volta che andiamo in esplorazione, troviamo angoli nuovi, inesplorati.

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Ora, per andarcene, dobbiamo attraversare il grande salone di stoccaggio della carta; troviamo due pezzi fotocopia di Crash.

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Ecco poi alcuni nostri vecchi amici; stanno tutti bene!

più like, Mr. Thoms

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