Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /551

Finalmente oggi abbiamo trovato un piccolo spazio per mettere in cantiere un nuovo articolo sul grande evento artistico di fine anno che si è tenuto a cavallo dei mesi di Novembre e Dicembre scorsi nel X quartiere istituzionale di Roma, l’ Ostiense, facente parte dell’VIII Municipio. Del progetto “Millennials at Work” di Dominio Pubblico già ne abbiamo parlato ampiamente con il murali al giorno 542, 548 e 549.

Questa volta passiamo due pezzi da paura, realizzati sul grande muro del teatro Rossellini, fisicamente incorporato nell’istituto di formazione professionale forse più intrigante di Roma il “Rossellini” fucina di forgiatura dei futuri registi, operatori, fotografi di scena, tecnici del suono, che nei tempi a venire terranno alta la fama del cinema italiano.

I pezzi da novanta chiamati a realizzare i murales rispondono ai nomi di Lucamaleonte e JBRock, abbondantemente frequentatori del progetto “FotografiaErrante” fin dai suoi primi vagiti.

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Quel giorno buio di fine novembre, alla nostra prima visita, Lucamaleonte lo trovammo lassù, dentro quel cesto malfermo, a realizzare il suo pezzo.

Lucamaleonte at work

poi scese e intrattenne gli studenti del Rossellini con il suo racconto circa i contenuti dell’opera.

La zona della Vasca Navale, detta anche “Valco S.Paolo” è u lembo di terra circondato da un’ampia ansa che il Tevere percorre prima di lasciare la zona sud-ovest di Roma e nei tempi antichi era strettamente interconnessa con la vita del fiume sacro. Ricordiamo che dall’altra parte, sull’altra sponda, in zona Magliana, sorse forse il primo porto di una Roma forse ancora non conosciuta con questo nome. Li la chiesetta di Santa Passera, edificata sulle spoglie di un’altro tempio ancestrale, sta a testimoniare che vi furono sbarcati i corpi di chissà quali santi; in proposito, di Santa Passera si trova traccia solo in questo luogo; essa viene festeggiata, solo qui, il giorno di santa Prassede. Forse si tratta della stessa santa.

Ma torniamo al pezzo di Lucamaleonte; il pesce da lui rappresentato è il “Barbo Tiberino” o meglio un “Barbo Etrusco” forse un pesce gatto autoctono della zona, di ragguardevoli dimensioni, raggiunge anche il mezzo metro; lui una volta era il cibo quotidiano dei romani della zona, ma solo per il periodo estivo poiché l’inverno si nasconde nelle buche profonde del fiume.

il pezzo di Lucamaleonte

particolari

La barca dell’immagine di sinistra è una linter, un natante con fondo relativamente piatto ma molto capiente che serviva, al tempo della prima Roma, per trasportare le merci attraverso la naturale via fluviale. Intorno al solstizio d’estate veniva poi celebrata la festa della Dea Fortuna (i Fortunalia) che si teneva nel Suburbium, la regione a sud-ovest di Roma, tra il Tevere e il mare, proprio in questa zona quindi (per capirci, dove oggi c’è Ponte Marconi, come confermato da una fortunata campagna di scavi del 1939). Il rito era molto semplice: un sacerdote propiziava l’avvento della Dea: si fa notte, si fa giorno, e comincia la festa di popolo: si scende a piedi (o i più fortunati in barchetta!) da Roma al Suburbio, si mangia, si beve, poi i giovani salgono sulle barchette inghirlandate, e, protetti da sguardi indiscreti, fanno l’amore.

La chiave ci ricorda che il luogo era consacrato a Portunus, il dio romano dei porti. Anch’esso veniva festeggiato (i Portunalia) in zona in un caldo giorno agostano (diremmo oggi). Per la cronaca, Portunus viene ritenuto dagli studiosi l’alter ego del più famoso ed universale dio Giano; il primo protettore del porto di Roma, il secondo protettore in generale delle entrate.

il muro espositivo

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Lì di fianco a destra, sulla restante parte del muro, prende forma il pezzo più rappresentativo di JBRock, l’opera che lo ha reso famoso nel mondo, il simpatico faccione, nella sua versione primordiale, di quel giallo intenso. E questa volta non si tratta di un poster (loro peraltro sono tutti realizzati a mano e quindi pezzi unici) e le dimensioni del pezzo sono veramente enormi!

la fase realizzativa

il pezzo di JBRock

Ed ecco, se andiamo alla vasca navale, come si presentano insieme i due pezzi.

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