Per luoghi misteriosi /102

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Ed eccoci alla puntata finale del report dal luogo abbandonato dove Orgh nel periodo della pandemia ha dato libero sfogo alla sua arte. Siamo in un posto lontano, agreste, dove in un tempo passato fioriva una laboriosa attività agricola. Sono ora rimasti campi incolti, alcune case di fattore e contadini, qualche magazzino sgangherato e tanta tanta vegetazione con una folla di animali selvatici. L’esperienza diretta ci ha portato a contatto con fagiani, volpacchiotti, istrice e perfino il tasso.

Uscendo dalla casa del fattore registriamo due piccoli pezzi di Orgh realizzati, uno in una carenza di mattonelle della cucina, l’altro vicino al portoncino di ingresso.

Giriamo intorno al pezzo visto nell’articolo 100, scendiamo due scalini che ci portano a quello che era l’orto di famiglia ed ecco un altro pezzo.

cambiamo posizione.

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Il giro a questo punto è completo ma dobbiamo ricompierlo a ritroso; dobbiamo prima tornare a quello che sembra un acquedotto e poi andare fin laggiù, il punto più lontano, dove c’è quell’edificio cadente pieno di graffiti primordiali, per vedere altri due nuovi pezzi, gli ultimi realizzati da Orgh.

Eccoci quindi all’acquedotto.

Rogh di Orgh
nell’ambiente

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E infine entriamo nella casa dei graffiti; i pezzi stanno tutti e due nella stessa stanza, uno di fronte all’altro.

A questo punto è proprio tutto; si torna a casa veramente soddisfatti.

Houston, abbiamo un problema!

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