Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /582

Inizia oggi una lunga, faticosa ed estenuante attività di ricerca di tutta una serie di stencil apparsi nel giro di un paio di giorni in varie (tante) parti della città di Roma. Si tratta di raffinatissimi pezzi realizzati nientepopodimeno che dal maestro per eccellenza di tale branca della street art, C215.

Erano veramente diversi anni che questo artista mancava da Roma, lui è parigino, della Banlieu; per l’esattezza ha trasformato Vitry sur Seine in un museo a cielo aperto.

Qui a Roma mancava ufficialmente, se non andiamo errati, da quando realizzò alla fermata “Spagna” della Metro A il ritratto di Papa Francesco; era l’inizio di maggio del 2014 (forse una apparizione a Garbatella nell’anno successivo, ma niente di certo).

Questa volta è arrivato armato di tutto punto e ha iniziato a percorrere, sembra senza una logica prevedibile, le strade di Roma, realizzando qua e là elegantissimi pezzi usando maggiormente come supporto espositivo le cassette di impostazione sparse per le strade dei nostri quartieri. In alcuni casi però ha realizzato i suoi pezzi anche su angoli di muri o porte e sportelli in ferro inutilizzate da chissà quanto tempo e già piene di tag.

Immaginate ora noi che percorriamo in lungo e in largo quartieri e rioni di Roma, sotto il sole cocente di agosto; spesso giriamo a vuoto, qualche volta sussultiamo come bambini, quando da lontani avvistiamo un pezzo.

Come di consueto, il soggetto preferito di C215 è il gatto e anche questa volta sembra che ce ne siano in giro un bel po’; non ha disdegnato comunque di realizzare pezzetti romantici e a carattere religioso; ricordiamo in merito che lui, C215, ha conseguito una laurea di Storia dell’Arte, specializzandosi sulla conoscenza del patrimonio artistico acquisito dalla chiesa francese nel milleseicento.

Iniziamo quindi oggi a vederci i pezzi realizzati da C215 nel rigoroso ordine nel quale li abbiamo trovati, dopo aver veramente faticato tanto.

l’amore ai tempi del Covid
gli amanti in primo piano
l’ambiente espositivo

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Ed eccoci al primo gatto che speriamo abbia molti replicanti.

qui C215 si appoggia rigorosamente a una cassetta per le impostazioni
il gatto sembra intimorito nel guardare lo stiker di Stoker

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