Per luoghi misteriosi /152

Articoli precedenti interessanti il sito visitato: 103, 104, 109, 113, 114, 120, 121, 130, 136, 142

Ed eccoci oggi al report della visita effettuata di recente in questo luogo abbandonato da una azienda affermatissima che si è spostata nei pressi in un edificio più grande. Confermiamo che nonostante siano passati quasi due anni dall’ultima visita, il contesto conservativo non è assolutamente mutato; gli interni dell’edificio sono perfettamente agibili, non c’è alcuna traccia di infiltrazioni piovane, nemmeno di semplice umidità. Tutti i vetri sono ancora integri, così come gli infissi. Basterebbe una manutenzione abbastanza leggera per rimettere in attività l’edificio, ed è quello che un po’ tutti temiamo, in primis i writers che lo frequentano e poi anche noi che amiamo documentare le loro opere.

Come tutti ben sanno le opere qui custodite e il cui numero si sta facendo veramente consistente sono per lo più di elevata fattura; il sito è praticamente divenuto uno degli atelier di due dei più affermati writers di Roma, Nina e Orgh; di recente è stato loro ospite anche una vecchia conoscenza di FotografiaErrante, colui che, con la sua esasperata ricerca del bello come essenza assoluta, realizza ritratti femminili carichi di pathos; ovviamente stiamo parlando di 0707.

Cerchiamo ora di fare una carrellata dei pezzi apparsi nel sito dopo la nostra precedente visita che facemmo nel mese di marzo dello scorso 2022.

Veniamo accolti da una murata realizzata su una parete esterna da due writers di passaggio.

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Andiamo di corsa in uno stretto cunicolo dove Nina aveva realizzato un pezzo che non eravamo riusciti a fotografare per la sua posizione fra due pareti distanti fra loro meno di due metri. Questa volta siamo venuti preparati ed ecco che siamo riusciti a cogliere il pezzo in tutta la sua grandezza.

Percorriamo questa trincea e arriviamo a una scala che dobbiamo salire; qui troviamo invece un pezzo che Nina ha realizzato di recente.

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Ed eccoci giunti ai piani alti; ci pare di giocare a nascondino, entriamo e usciamo dai locali, vecchi uffici, alla ricerca dei nuovi pezzi; facciamo a gara a chi li trova prima e finisce poi in un perfetto pareggio!

Il primo pezzo che troviamo è la massima evoluzione della ricerca artistica di Orgh; i suoi pezzi, con aspetti perfettamente tridimensionali, sono ormai delle vere e proprie astronavi che sembra galleggino nel vuoto, dove la parete che li sostiene pare fare solo da cornice. E questo sembra essere l’ultimo pezzo in ordine cronologico qui realizzato da Orgh.

Vale la pena avvicinarsi a vedere i vari incastri degli elementi compositivi.

Pochi passi e nella stanza vicina ecco un altro pezzo.

E proprio fuori da quella porta, c’è il vano ascensori; e lì troviamo un altro pezzo, realizzato da Nina.

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Sempre sullo stesso piano, poche porte più avanti arriviamo al pezzo di 0707 cui accennavamo in premessa. Eccolo!

un paio di scatti in libertà!

Saliamo di un piano e un una stanza appartata troviamo un altro pezzo; e con questo chiudiamo il ciclo delle novità.

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Il nostro percorso per oggi è terminato; attraversiamo un corridoio pensile e ci cade l’occhio su un pezzo già visto, un vecchio “Rogh” realizzato esternamente in faccia al sole. L’invecchiamento da al pezzo un certo fascino del vissuto.

Guadagniamo rapidamente le scale di servizio per raggiungere il varco d’uscita; e proprio sulla scala circolare che scende in garage incontriamo due divertenti pezzi che condividono la paternità con quelli visti all’inizio.

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