Per muri liberi /5

Come previsto anche la consueta visita al Parco delle Energie passa di diritto alla rubrica “Per muri liberi“. Dentro questo meraviglioso parco strappato alla becera speculazione edilizia degli avidi palazzinari romani, oltre ad un meraviglioso lago (l’unico sorgivo nel comune di Roma) scaturito dal nulla proprio per la rottura della sottostante falda acquifere nel corso della edificazione di un mostro di cemento armato che tale è poi rimasto, così come appare imprigionato nelle sue oscure acque circondate da una foltissima e rigogliosa vegetazione cittadina, ci sono una serie di muri che, se non sono dei veri e propri muri liberi, sono stati comunque liberati a suon di pennello e bomboletta. Sta di fatto che, ormai, la presenza del writing è largamente tollerata anzi quei muri multicolori e con messaggi spesso forti e di protesta sono forse la caratteristica più importante del sito e molta gente visita con regolarità questo parco proprio alla ricerca di novità pittoriche.

Veniamo all’oggetto della nostra visita del 18 agosto scorso, le prime tre immagini che presentiamo le abbiamo registrate nella cavea della pista polivalente; da notare un denominatore comune, la stratificazione dei pezzi sul muro. La quarta immagine l’abbiamo colta sulla parete est dell’edificio posto al centro del parco e adibito a scuola e punto di aggregazione sociale non ben definito.

5a

Cquta e TNT su Die Joung e Idrami Animabili

5b

Collettivo Dans La Rue su Alleg

5c

prolisso esercizio calligrafico su Hogre e Cancelletto

5d

pezzo di Ivan Fornari 

 

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