Sulle sponde del Liri /13

Mancavamo da un anno e mezzo da questo luogo sospeso nel tempo, esattamente dal 13 ottobre del 2015. Questo incantevole reperto archeologico industriale ancora resiste imperterrito all’aggressione del tempo e all’avidità umana. Stiamo parlando ovviamente della Cartiera di Ceprano, abbandonata ormai da tempo immemorabile sulle sponde del fiume Liri che una volta, almeno nella zona, disegnava il confine fra lo stato Pontificio ed il Regno di Napoli. Ci siamo tornati, un po’ per nostalgia, un po’ per verificare voci incontrollate che davano per certa una murata celebrativa. Per ora ci accontentiamo di colmare il “gap” temporale che ci separa dall’ultima visita; poi probabilmente ci sarà un seguito.

Vediamo ora i due pezzi di elevato spessore realizzati nel corso del 2016; sono un esercizio calligrafico e un pezzo di Mister Thoms; buona visione

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Mister Thoms

nell’ambiente

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Poi abbiamo cominciato ad esplorare il sito alla ricerca di qualcosa che ci portasse al presente ripristinando la continuità temporale. Ci siamo introdotti nei cunicoli bui, armati solo della luce sprigionata dai nostri cellulari, abbiamo percorso scalette malferme, ponti sospesi di cui rimaneva solo l’intelaiatura in ferro; abbiamo visto però angoli incantevoli, dei veri e propri reperti archeologici imprigionati chissà da quanti decenni fra quelle mura che si stanno lentamente sfaldando. Ecco qualcosa:

      

      

Poi siamo arrivati in un ambiente stile fantascienza degli anni cinquanta:

E proprio dietro questi due immensi macchinari che si perdono oltre il soffitto abbiamo trovato l’anello mancante:

Mister Thoms

E’ proprio il caso di gustarcelo da tre angolazioni:

     

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