Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /401

Ricordate il Red Lab? (10 articoli fra l’ottobre 2014 e giungo 2015)

Il centro di Aggregazione Sociale, spazio autogestito dell’occupazione di quel palazzo del Quarticciolo che fu la famigerata “Casa del fascio” dell’epoca buia della storia italiana del ventesimo secolo, si trova in via Ostuni. Come tutti sapranno, esso è custode d uno stuolo di murales di raffinata fattura, quasi tutti documentati nel nostro libro “La Street Art romana attraverso i Centri di Aggregazione Sociale” edizioni “Il Galeone“; nella seconda edizione al Red Lab è dedicato tutto il venticinquesimo capitolo.

Oggi ci siamo ritornati per registrare due nuovi pezzi, uno all’interno, l’altro realizzato sulla parete esterna che affaccia su via Castellaneta. Le cose non sono andate però come previsto; abbiamo potuto solo documentare il secondo pezzo, per il primo, quello all’interno, dovremo aspettare ancora un po’ (sarà oggetto di una nostra nuova visita). E rispetto a quello esterno, un pezzo molto solare, realizzato dall’artista argentina Gisel Rosso, abbiamo avuto il grosso dubbio se presentarlo nella sua interezza ma in un ambiente altamente degradato per la presenza di autovetture letteralmente ammassate proprio a ridosso del muro nuocendo moltissimo alla bellezza dell’opera. Abbiamo quindi optato per estrapolare l’opera presentandola nei suoi elementi più “forti” e limitandoci ad evidenziare l’ambiente in due di queste immagini. Ecco la sequenza!

     

“tubi”, motivo di collegamento il tutta l’opera

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lo scalone di ingresso al palazzo

qui si evidenzia l’unico pertugio non occupato da automobili

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