Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /412

Riprendiamo il nostro viaggio attraverso il mondo della street art romana. E lo facciamo con un po’ di confusione almeno numerica. Passiamo questa sera il murale 412 sperando di inserire al più presto quelli mancanti dall’ultima uscita effettuata l’ormai lontano 21 maggio scorso. Ce ne scusiamo con i frequentatori del progetto FotografiaErrante che hanno continuato in questo periodo a visitare la nostra pagina.

E veniamo all’argomento del giorno! Di recente la sindaca della città una volta definita la più bella del mondo, oggetto e obiettivo principale di quello che fu definito il “Grand Tour”, il lungo viaggio in Europa effettuato dai rampolli della emergente cultura europea nei 18° e 19°secolo, ha tenuto, in pompa magna, una conferenza stampa nel corso della quale ha glorificato, autoincensandosi, i frutti del lavoro svolto dalla sua amministrazione, nel corso di un anno di potere,  nel risolvere quelli che sono ormai gli annosi problemi della Città Eterna.  Inutile elencare  tutti i problemi di Roma, non ne verremmo più fuori, sarebbe molto più semplice dire quali sono le cose che vanno bene, forse una, due sicuramente no! E potremmo stare qui a controbattere e ridicolizzare le sue asserzioni ma ce ne asteniamo, infatti a smontare tutto il castello di carte tirato su a malapena da Virginia Raggi ci ha pensato sapientemente Ex Voto che ha creato, assecondando così anche il malcelato desidero politeista dei cattoliconi romani, la Madonna della Molletta, l’unica in questo frangente in grado di risolvere uno dei più gravi problemi della Città Eterna: la monnezza puzzolente.

E lo ha fatto affiggendo in due luoghi del centro storico della città l’icona della “Santa Madonna della Molletta” (sottotilolo: salvaci dalla puzza de ‘sta monnezza maledetta). I luoghi espositivi sono, Lungotevere Aventino angolo Ponte Palatino (nel Rione Ripa) e via dei Delfini (nel Rione Santangelo); i siti ovviamente sono, come il resto della città, ricolmi di immondizia. Buona visione!

Ecco il primo pezzo, esposto in una cassetta di derivazione Acea dismessa (e mai rimossa) e normalmente usata come contenitore di rifiuti. L’artista al momento della posa in opera aveva provveduto a ripulire l’ambiente che il giorno dopo già era tornato alla sua normalità

il pezzo di Ex Voto

particolare

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passaggi

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IL secondo pezzo lo troviamo nella tranquilla ed appartata via dei Delfini, uno dei pezzi unici di questa meravigliosa città, dove non si sente volare una mosca e dove si avverte tutto il peso di duemila anni di storia (colonne e reperti archeologici sono portanti degli edifici presenti); peccato che questa via sia frequentata dei zoticoni ignoranti che vi abbandonano di tutti e invece sia del tutto sconosciuta da AMA. Ecco il secondo pezzo di Ex Voto esposto su una ferrea porta da sempre chiusa di un palazzo restaurato ma, sembra, abbandonato.

il pezzo

l’ambiente

      

passaggi

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