Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /488

Ed eccoci questa sera a presentare il secondo evento previsto nella giornata organizzata dall’associazione “Muri Sicuri” delle guide turistiche di Roma. Dopo aver gustasto il grande muro realizzato da Alice Pasquini, da via Fabrizio Luscino ci spostiamo nella vicina via Selinunte dove abbiamo letteralmente beccato Alessandra Carloni che stava realizzando il suo pezzo su due muri contrapposto che si trovano all’ingresso del sito individuato come “Tuscolano III (Unità di Abitazione Orizzontale)”.

eccola all’opera

Prima di passare a gustarci i due pezzi realizzati da Alessandra, vale la pena di parlare un attimo di questo comprensorio abitativo che se ne sta gelosamente racchiuso fra via Selinunte e la linea ferroviaria Roma-Napoli/Nettuno. A destra e sinistra ci sono poi un campo sportivo e una scuola pubblica.

Il complesso è stato costruito tra il 1950 e il 1959 su progetto di Adalberto Libera, architetto progettista in voga sia durante il fascismo che nell’immediato dopoguerra; lui è padre del palazzo dei Congressi dell’EUR nonché del palazzo delle Poste di via Marmorata. Il complesso di via Selinunte avrebbe dovuto ospitare, come soluzione di ripiego, gli atleti di tutto il mondo che dovevano gareggiare alle olimpiadi del 1960 in caso di ritardo nella costruzione del Villaggio Olimpico del Flaminio. Il quartiere è racchiuso da un muro, l’entrata, su via Selinunte 49, è messa in asse con via Sagunto; è rimarcata da un arco ribassato, ed ha ai lati una pensilina con negozi e servizi. Il complesso si compone di 200 alloggi (circa 1.000 persone) a un piano ognuno dotato di un patio, questi alloggi sono preceduti da un giardino centrale piantato con pini marittimi che si contrappongono alla vegetazione minuta dei patio. Un edificio a ballatoio, sulla sinistra di chi entrando guarda, è sovrapposto al tessuto di case basse. “Un singolare complesso a formato ridotto dove si vuole che l’individuo, pur sentendosi parte della collettività, possa disporre di una casa tutta sua” . Nel panorama romano, e non solo, l’unità orizzontale di abitazione è rimasta un episodio isolato. (fonte: Blog di 49online)

A questo punto, nulla ormai si oppone ormai alla presentazione dei due muri realizzati da Alessandra Carloni.

il muro di sinistra (rispetto a chi entra nel complesso)
il muro di destra

I graffiti che si scorgono in ambedue le immagini qui sopra sono di Dharani (vedi murale al giorno 469 dl 21 ottobre 2018).

E ora scateniamoci nell’andare a spulciare i particolari significativi dei pezzi

la barca

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sì, viaggiare!

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passaggi

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