Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /500

Altro traguardo raggiunto! Dopo il millesimo articolo raggiunto con il pezzo di Aloha in via Prenestina, oggi abbattiamo un altro muro, quello dei 500 “Murali al giorno”; e per festeggiarlo, oggi siamo andatio letteralmente “per tetti”.

Sì, perchè il pezzo di oggi è gelosamente custodito, e vi confesso che non è stato facile raggiungerlo, proprio su un tetto di un edificio che si trova nel cuore della Roma storica, in uno dei tre Rioni al di là del Tevere, il quindicesimo, Borgo.

Di quel murale, di cui sapevamo l’esistenza da tanto tempo, ne avevamo visto solo uno spicchio, quello relativo alla firma dell’artista che l’aveva realizzato: “Maupal“. Avevamo cercato in ogni modo di arrivare a vederlo per intero, ma le forze oscure si erano sempre opposte al nostro disegno.

Oggi siamo tornati alla carica, complice anche la comparsa, ieri, di una sua slavata foto, sul social da noi frequentato. Oggi, di buona lena ci siamo piazzati di fronte al portone di quello stabile e abbiamo atteso più di un’ora che qualcuno lo aprisse: niente da fare, solo turisti con i quali non è stato possibile dialogare.

Rammaricati, stavamo per andarcene con la coda fra le gambe, quando la provvidenza ci ha spalancato tutte le porte; un’artista (che presto traspirerà attraverso le strette maglie di FotografiaErrante) con la quale siamo entrati in contatto per caso, ci ha spalancato le porte del paradiso e ci siamo trovati immediatamente catapultati sui tetti di Roma, proprio da dove si vedeva il pezzo che avevamo da tanto tempo agognato e cercato inutilmente di raggiungere. Si tratta di ritratto di donna, misteriosa per l’osservatore, lo sguardo penetrante, sicuro! E’ lì da due anni!

il pezo di Maupal
nell’ambiente espositivo

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visione panoramica
sguardo di pietra, chi lo legge….. sogna

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