Le Campane di Torpignattara/5

Questa sera torniamo a Torpignattara; lasciamo un attimo il viadotto Gronchi ma ci torneremo prestissimo.

A Torpignattara eravamo rimasti al momento in cui avevamo trovato la campana dipinta da Matteo Brogi, lungo la strada che costeggia l’Acquedotto Alessandrino dal lato verso Vigne e il Quadraro.

Ripercorriamo a ritroso sempre la strada che affranca l’Acquedotto e torniamo verso la zona dove il Parco Sangalli si allarga per abbracciare l’aera giochi e l’area cani; lì incontriamo un’altra campana, quella affrescata da Alessandra Carloni. Qualcuno ci dice che è la prima, quindi nel prosieguo della ricerca, di sua realizzazione ne troveremo sicuramente un’altra.

L’aria è buia, il cielo plumbeo, ogni tanto un forte scroscio di acqua ci costringe a ripararci; non gira un’anima, la zona sembra deserta. Fortuna vuole che incontriamo due ragazzi affascinanti, quelli che Alessandra ha piazzato sui due lati della campana. Facciamo la loro conoscenza!

Lei!
Lui!

in piano americano

in primo piano

l’ambiente espositivo

_____________________________________________

Gustatici questa campana in stile swing, andiamo alla ricerca della seconda dipinta da Matteo Brogi; ci dicono sia in via Casilina. Ci arriviamo passando per via Filarete. Alla fine ci rendiamo conto che saremmo dovuti andare verso la parte opposta, ma non tutti gli errori portano a esperienze negative. Come da via Filarete imbocchiamo via Casilina, vediamo un po di movimento sul marciapiede opposto al quale ci troviamo noi. Attraversiamo la strada e troviamo un’altra artista che sta dipingendo la campana di sua competenza. Lei è Lilly Meraviglia.

Lilly Meraviglia all’opera

Sta iniziando proprio ora a dipingere; lasciamola lavorare; torneremo a cose fatte per vedere il suo pezzo.

_______________________________________________

Proseguiamo quindi per circa un chilometro e giungiamo dove sta la seconda campana dipinta da Matteo Brogi; per orientare il lettore diciamo che siamo giunti praticamente all’altezza del pezzo realizzato da un writer che purtroppo ci ha lasciato, insieme alla sua amata Valentina, nell’agosto dello scorso anno nella tragedia del Pollino. Un’occasione questa per rivedere il pezzo “Restiamo Umani” di Gesta Future (articoli del 29 aprile, 2 e 5 maggio, dell’anno 2014).

Proprio sul lato opposto allo storico pezzo di Gesta Future, facciamo la conoscenza della nuova campana dipinta da Matteo Brogi; eccola.

il panda di Matteo Brogi

A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.