Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /545

Questa sera volgiamo la mostra attenzione a due frequentatori del progetto FotografiaErrante che di recente abbiamo un po trascurato, non perchè non avessimo materiale sulle loro opere ma solo per il fatto che non riusciamo più a stare dietro a tutti gli eventi artistici di strada che si accavallano ormai in modo frenetico. Approfittiamo del fatto che alcuni giorni fa, cavalcando il nostro cavallo di ferro, siamo incappati in due loro pezzi, nei pressi del ponte Spizzichino; stavano lì, aggrappati al muro dell’infinito cantiere degli ex Magazzini generali di via Ostiense.

Continuano il sodalizio e il viaggio dei due artisti che ci narrano la storia del secolo scorso attraverso la cultura underground italiana; stiamo parlando ovviamente di Leonardo Crudi ed Elia Novecento. Nei loro lavori, elegantissimi poster dall’aria retrò, si spazia dal cinema di nicchia dei canali indipendenti alla musica colta suonata dei locali nati negli scantinati delle città negli anni sessanta e settanta, alla letteratura non studiata nelle scuole perchè sacrilega, che schiaccia l’occhio alla ribellione contro il pensiero bigotto dominante. Vediamoci i pezzi che abbiamo scovato.

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Vediamoceli da vicino

Questo pezzo Elia Novecento lo dedica a Sandro Penna, uno dei più rappresentativi poeti del novecento; da considerarsi una vera e propria avanguardia, fu forse il maggior esponente della cosiddetta linea “Antinovecentesca” contrapposta all’ermetismo dominante nella prima metà del secolo scorso.

il pezzo di Elia Novecento

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Il pezzo di Leonardo crudi ci presenta “sisette spiritate” da una canzone di Victor Cavallo, attore, poeta e scrittore nato e vissuto a Garbatella; si tratta di “Pane” estratta dal suo album “Orsa Maggiore“.

il pezzo di Leonardo Crudi

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l’ambiente espositivo
presenze

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