Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /160

Quello che vedete qui sotto non è parte di un gruppo marmoreo; si tratta di un particolare del grande murale che l’artista  Nicola Verlato sta realizzando in via Galeazzo Alessi a Torpignattara, media periferia romana sulla via Casilina, ad est della città. Quelle che vedete non sono ombre prodotte dalla tridimensionalità che il soggetto sembra avere ma che in realtà non ha, bensì sono state realizzate dalla sapiente mano dell’artista, un Merisi del terzo millennio, grande realizzatore di tele, prestato per l’occasione alla street art.

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Nicola Verlato, cinquantenne veronese ha sentito fin da piccolo l’istinto del pittore, da giovanissimo allievo di un monaco che lo ha guidato nel mondo della pittura classica ha completato la sua formazione studiando architettura; studia poi gli strumenti musicali, da quelli classici, pianoforte, liuti, chitarra per finire con il basso ed il sintetizzatore. Questo murale in corso di realizzazione sulla parete cieca di un palazzo avrà delle dimensioni ragguardevoli, tre piani di altezza per un appartamento di base, rappresenterà un’allegoria della morte e della vita di Pierpaolo Pasolini.

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Nicola Verlato intento nella realizzazione del suo murale

Per ora accontentiamoci di alcuni particolari dell’opera che, man mano che prenderà forma, vi presenteremo e vi descriveremo.

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