Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /183

Oggi, 13 maggio, facciamo una capatina al Parco delle Energie, una delle vetrine espositive della street art schietta e genuina della capitale, forse la più agguerrita, dove si sgomita facilmente con bomboletta, poster e pennello per accaparrarsi il miglior muro che c’è, quello più grande o quello più visibile. Due i motivi, a nostro parere, che rendono così ambìto questo sito; il primo che il parco è confinante ed anche parte integrante di uno dei più efficienti Centri di Aggregazione Sociale di Roma, la “ex Snia” e quindi frequentatissimo di giovani culturalmente  impegnati, il secondo che il parco è molto vissuto da parte dei residenti del quartiere e quindi vi si svolgono, di frequente, e feste organizzate, e feste spontanee.

Veniamo al dunque: intorno alla metà dello scorso mese di febbraio apparve, sul muro che abbraccia la pista polivalente che si trova all’interno del parco, una raffinata opera figurativa realizzata in bianco e nero; si trattava di un volto di giovane ragazza sul quale si stagliavano due occhi azzurri, così intensi da far drizzare i peli delle braccia dell’osservatore. Eccolo:

183a

l’opera

183b     183c

zoomata sugli occhi

Orbene, intorno alla metà di aprile, due giovani street artist in trasferta da luoghi opposti della penisola, una da Napoli, l’altro da Macerata, si sono impossessati di quel muro e vi hanno realizzato la loro opera di Lettering che abbiamo colto in fase di realizzazione:

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