Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /461

Grande pedalata quella di oggi per raggiungere il margine di Villa Ada allo scopo di raccogliere testimonianza del murale al giorno odierno. Si tratta di un pezzo sulle righe di uno dei maestri da podio della street art romana, una icona ormai.  Si tratta di JBRock, passato spessissimo sulle pagine di FotografiaErrante; questo è il pezzo che, se non andiamo errati, è apparso recentissimamente sulla parete di un piccolo edificio che stranamente, in barba a tutte le logiche, se ne sta in mezzo, ma proprio in mezzo, a via Salaria, dove vi confluisce via di Villa Ada. Praticamente, da una parte e dall’altra una vera e propria strada statale che si rispetti, la numero 3, quella che gli antichi romani utilizzavano per trasportare il sale, dall’Adriatico a Roma;  in mezzo una semplice strada comunale larga al massimo 10 metri, dove riteniamo che, anche di notte, ci sia perenne coda di veicoli. Ma passiamo a vederci ciò che abbiamo trovato:

il noto faccione, variante a pois

      

assonanze cromatiche

      

presenze (umane) poche

      

transiti veicolari, tantissimi

Per Completezza dell’informazione, facciamo notare che il sito espositivo era già appannaggio di un altro pezzo (passato a miglior vita a seguiti di ignobili interventi distruttivi) di JBRock, un altro faccione, ma non quello giallo, classico, di cui noi, tra l’altro, abbiamo il grande onore di custodirne una copia regolarmente timbrata e firmata dal maestro, bensì anche questo con variante di colore: un volto nero con capelli e bordi rosso fuoco. Eccolo

immagine raccolta, a suo tempo, in condizioni estreme da parte del nostro amico Oscar Giampaoli

 

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