Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /463

Un uccellino, stamane presto, ci ha condotto in via delle Conce, altro muro espositivo sacro dell’arte romana di avanguardia. Ci ha portato proprio lì, all’estremo lembo del quartiere Ostiense prossimo alle mura Aureliane che lo dividono dal Rione Testaccio, sotto il ponte ferroviario, proprio dove, tempo fa, Ex Voto aveva messo alla berlina un Salvini furbo che sfrutta la religione per i suoi bui progetti politici, ma tutti sanno che della religione non gliene frega nulla. Crociato di comodo: Visto che lei esibisce sfacciatamente  il rosario, lo recita?  “No, devo essere sincero, solo raramente. Mi faccio il segno della croce quando mi alzo e quando vado a dormire”.

Salvini non prega e non va a messa ma, quando c’è da chiamare a raccolta i i benpensanti, eccolo che si veste idealmente da prete inquisitore:

           

il pezzo                                                                                              nell’ambiente

N.B. – Ovviamente quanto si tocca il potere, la “bava” permette di fare cose impensabili in questo paese di burocrati, il poster di cui sopra è durato quanto un lampo; dopo pochissimo tempo era già stato rimosso e noi non siamo riusciti a documentarlo; ringraziamo quindi il nostro amico Oscar Giampaoli che ce ne ha fornito gentilmente copia.

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Ma veniamo al motivo della nostra escursione premattutina, praticamente era l’alba; proprio dove c’era il poster appena presentato, ne abbiamo trovato un’altro, fresco fresco, sempre di Ex Voto;

Si tratta dell’effige della nostra amata Lupa Capitolina, ma leggermente modificata; in luogo dei famosi Romolo e Remo succiano allegramente il latte altri due personaggi, altrettanto famosi: Topolino e Minnie, si quelli di Walt Disney. Sul piedistallo su cui poggia la lupa, poi, campeggia un “Welcome to Romeland” che fuga ogni dubbio circa la vis polemica dell’artista che vuole evidenziare come la Roma turistica sia diventata con il passare del tempo praticamente l’equivalente di un parco tematico, dove si fa tutto di corsa, su visitano gli stand più famosi, si mangiano finti spaghetti, finte pajate, finte carbonare, si dorme in freddi alberghi magari posti oltre il raccordo Anulare e dopo due giorni si fugge via! Ecco il nuovo pezzo di Ex Voto:

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