Il Muro Libero di via Renato Cesarini /20

E’ passato un mese esatto dalla nostra ultima visita al Muro Libero di via Renato Cesarini; l’intero muro era stato monopolizzato per celebrare con una stratosferica murata, la memoria di uno dei più affermati writer campani cui la vita non aveva assolutamente sorriso. Deam (nome d’arte di Walter Molli) ci aveva lasciato giovanissimo dopo una breve ma feroce malattia.

Oggi ci siamo tornati senza alcuna pretesa, invece lo stato dell’arte lo abbiamo trovato completamente stravolto; tutto era stato coperto erano state realizzate due nuove murate.

Questa sera partiamo dalla più piccola, anche per dare continuità stilistica ai due precedenti articoli; dell’altra murata ci interesseremo a brevissimo.

E veniamo al lavoro che presenteremo questa sera; si tratta di tre pezzi, a cui si è accompagnato un puppet che potremmo definire clandestino; dalle notizie frammentarie raccolte, il primo pezzo vuole rendere omaggio a DJ Fastcut e al gruppo musicale Dead Poets.

Ecco la murata.

Orgh, Muge, Nina

andiamo un po’ più vicino e vediamoci i pezzi uno ad uno.

Dead Poets di Orgh
Muge
Nina

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E veniamo ora al puppet. Da notizie di breve mano, la murata originaria non aveva nessun puppet. E’ evidente che qualche buontempone, in un secondo momento si sia intromesso.

il puppet clandestino

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visione d’ambiente

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