Il lettering del viadotto Giovanni Gronchi /5

Ricordate l’abbuffata di pezzi fatta con l’articolo precedente? Bene, è nulla in confronto ai pezzi che vedremo questa sera. Ricordiamo a tutti che stiamo facendo il report della grande murata dei vecchietti della street art romana, evento “Old but still Gold” che ha visto la crema della bomboletta cimentarsi nella realizzazione di pezzi spettacolari. Dai loro capelli, quando c’erano, se ne poteva vedere più di qualcuno di un color argento luminoso; loro sono stati i pionieri del writing romano, hanno operato nel secondo millennio. C’è da dire però, che molti, anche oggi, li incontriamo spesso a dipingere specie sui muri liberi; stessa passione ma con meno propensione al rischio; una volta si facevano cose folli!

Beh, ora la parola alle immagini. Per non perdere il filo, l’ultimo pezzo visto era stato quello di Artan. Vicino a lui, se non commettiamo errori, c’era Tiny, ecco il suo pezzo.

Tiny

Poi è la volta di Eolo.

Eolo

e poi Squin.

e ora tutte insieme appassionatamente.

Squin, Eolo, Tiny

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Passiamo oltre; qui becchiamo un po’ di gente al lavoro, ma non tutti; vediamo, vediamo.

quello a sinistra, che sta lavorando, è Bol; indovinate chi è quello di spalle, che si riposa?

passiamo ai pezzi finiti!

Diamond
Bol
Tools

Chiude la carrellata di questo gruppo!

Anko

Ed ora una bella panoramica dei pezzi.

Anko, Tools, Bol, Diamond

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E non finisce qui! Restate connessi; i vecchietti erano proprio tanti e ci sono ancora un sacco di pezzi da vedere!

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