Il Muro Libero di via Luigi Chiarini /28

A distanza di sei mesi torniamo al ridimensionato muro libero di via Chiarini, all’estrema periferia su di Roma, zona Vallerano. Su questo miro si è sviluppato un evento (leggasi murata) a margine di quello che è stato l’evento clou dell’inverno, la presentazione del numero zero della rivista di arte ipercontemporanea “Burners Magazine” che a tutti consigliamo almeno di sfogliare.

A una prima parte, dove si succedono interviste fatte da writers a writers e gruppi che hanno fatto la cultura Hip Hop, si succedono immagini uniche di graffiti realizzati in giro per il mondo e anche qui da noi su muri, treni e in generale per strada. La rivista chiude questo numero sperimentale con una rigorosa intervista al nostro maestro calligrafo Warios, realizzata da Gloria Viggiani, writer famosissima col nome di Nina.

I writers più coinvolti nella realizzazione di questo Numero Zero hanno messo mano, l’altro week end, a una murata, come dicevano, sul quasi dimenticato muro libero di via Chiarini, facendogli rivivere i fasti di qualche anno fa. Iniziamo col presentare l’immagine della murata completata. Data la sia enorme estensione, circa settanta metri, abbiamo dovuto rimpicciolirla al massimo per poterla contenere all’interno di un video o, peggio ancora, di uno smartphone.

da sinistra: Wibk, Muge, Encs, Poim, Warios, Web3, Nina, Orgh

Si vede poco vero? Niente paura; alla fine ci vederemo i pezzi uno per uno!

Ora facciamo un po di cronaca; visto che eravamo informati sull’evento, ci siamo presentati di buon’ora e abbiamo potuto registrare qualche scatto in corso d’opera.

_______________________________________________

Ogni tanto passava qualcuno; un autobus per esempio.

E tutti ancora a lavorare prima che le tenebre togliessero ogni possibilità di poter continuare a dipingere.

__________________________________________________

Dopo una bella pausa di riflessione dovuta ad alcuni ritardatari che se la sono presa comodo, dopo alcuni giorni finalmente abbiamo potuto registrare il completamento della murata e prenderne fotograficamente possesso. Ecco ora tutti i pezzi!

E chiudiamo in bellezza: il puppet che chiude la murata.

Orgh

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.