Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /561

Il murale al giorno odierno lo dedichiamo al settore poster, importante branca della street art illegale, che permette interventi rapidissimi anche in zone molto frequentate, riducendo al minimo il rischio di essere beccati in flagrante.

In particolare presenteremo due poster realizzati dallo street artist emergente Disgusto. I suoi pezzi, rigorosamente unici e fatti a mano attirano immediatamente l’occhio del passante e si contraddistinguono per l’uso esclusivo di quei quattro colori, bianco, nero, arancione e grigio chiaro.

Li abbiamo trovati qualche tempo fa esposti sul lungotevere, strada che costeggia la riva sinistra fra ponte Garibaldi e ponte Amedeo d’Aosta, nei Rioni Regola e Pigna della Roma Rinascimentale.

Iniziamo dal primo pezzo, lungotevere dei Sangallo.

l’arcangelo Michele di Disgusto

E ora il movimento della gente, in questa zona più congeniale alle automobili che sfrecciano frettolose piuttosto al passaggio di spensierati pedoni.

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L’altro pezzo di Disgusto è invece esposto in un sito ben più tranquillo e amabile; il supporto è la vecchia cabina di controllo della chiusa di regolazione del flusso delle acque del Tevere. Per la cronaca ci troviamo proprio all’angolo fra lungotevere de’ Cenci e ponte Garibaldi. Su quei vetri, anni fa, svettava uno storico pezzo di Borondo, di cui questo è un particolare.

Borondo

Ma veniamo ora al pezzo oggetto di questo murale al giorno; si tratta di una elegante composizione.

il secondo poster di Disgusto: “Che ci fai qui?”

Qui c’è un andirivieni mai interrotto di gente, diciamo molto rilassata, che attraversa ponte Garibaldi per andare o tornare da Trastevere. Stiamo un po’ a guardare.

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