Per luoghi misteriosi /92

Articoli precedenti interessanti il sito visitato: Reportage dal Salumificio abbandonato (23 novembre 2015)

Per passare e far passare qualche momento di spensieratezza ai frequentatori del progetto “FotografiaErrante”, iniziamo questa seconda settimana di isolamento finalizzato al contenimento e alla sconfitta di quel grande nemico dell’umanità che è il coronavirus, con un viaggio virtuale nel mondo della street art, quella che noi riteniamo essere l’arte ipercontemporanea.

No esistono più studi artistici, se non marginalmente e con funzione di palestra, come non esistono più gallerie e musei. Le sale espositive stanno per strada, stanno nei luoghi abbandonati, stanno su muri che hanno visto o vedono lo svolgersi degli eventi umani e noi, di tutto ciò, siamo i cronisti, ovviamente nei limiti delle nostre possibilità e capacità.

Il nostro viaggio inizia oggi con il ritorno, a oltre quattro anni di distanza, in una immensa fabbrica alimentare del basso Lazio, dove venivano prodotti insaccati e ogni altra diavoleria derivante dalla trasformazione di carni destinate al consumo umano. Insomma si tratta di un grande salumificio industriale che, con molta probabilità era dotato perfino di un mattatoio, dato il ritrovamento, da parte nostra di locali al piano terra, dotati di muri interamente piastrellati, dove sembra che l’igiene fosse il requisito più importante da rispettare.

Entriamo agevolmente da una breccia nella recinzione prossima a quello che doveva essere il cancello dell’ingresso principale, dove entravano i dipendenti e i clienti; c’era anche uno spaccio interno.

i resti dello spaccio in uno scatto del 2015

C’è da dire che dalla precedente visita le cose sono radicalmente cambiate; In questi ultimi quattro anni, il salumificio ha visto aumentare esponenzialmente i lavori dei writer che ne hanno fatto il loro museo espositivo; ai pezzi che trovammo allora e che sono tutti presenti nell’articolo di riferimento, se ne sono aggiunti centinaia, tutta roba di prim’ordine. La TNT, famosa Crew romana, la fa un po’ da padrona, specie, come vedremo, nella parte iniziale e centrale del nostro report che durerà diverse puntate.

A questo punto parliamo un po’ di logistica; il sito possiamo dividerlo in quattro sotto-siti:

  • un edificio, il primo che visitiamo, consta di un capannone con due immensi ambienti separati da un ingresso. Sopra ci sono degli ambienti che probabilmente hanno avuto la funzione di uffici; in proposito rimandiamo all’articolo di riferimento.
  • un edificio di rappresentanza con altri uffici e lo spaccio; al piano superiore ambienti, probabilmente climatizzati, dove ci sono ancora oggi una infinità di rastrelliere in legno dove venivano messi a maturare salumi e prosciutti.
  • infine un immenso edificio (e quando diciamo immenso speriamo di rendere l’idea) che divideremo in due parti; il piano interrato, aperto a sinistra, dove probabilmente vi era il mattatoio; i piani superiori, almeno quattro, dove avveniva la lavorazione delle carni fino al confezionamento; c’era spazio anche per diversi appartamenti, da quelli dei custodi per finire agli impiegati di rango e forse al direttore galattico. Traccia di questi ormai non si trova più, ma nel corso della nostra visita del 23 novembre del 2015, ne raccogliemmo ampia documentazione fotografica.

Iniziamo quindi il nostro percorso dentro questa immensa fabbrica; eccoci al primo edificio e già da fuori facciamo degli incontri coloratissimi. Prima però un pezzo che troveremo poi ancora tante volte, condito in tutte le salse, tutte saporitissime.

Bicazzo Monopalla

Ed ecco la prima murata,

Stone e Mecos

che ci vediamo da vicino.

E ora entriamo nel primo salone di questo primo edificio. Tanta luce e tanti pezzi; il primo colpo d’occhio.

E cominciamo da sinistra e facciamo il giro.

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Ed eccoci alla murata, quella vistosa; quattro pezzi.

Sembrano tre, ma attenti alla finestrella

infatti, se ci avviciniamo.

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Altri due pezzi.

Prima di uscire uno sguardo indietro ……..

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Per andare al secondo salone dobbiamo attraversare quello che è un grande disimpegno; qui troviamo

una libreria

e altri pezzi.

due di questi tre

e ancora

Muge

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Entriamo quindi nel secondo salone. Qui comincia il dominio della TNT.

Bicazzo Monopalla

Ci sono poi due grandi porte in ferro, di quelle scorrevoli

la prima
la seconda, di Bone

E qui è tutto, dobbiamo uscire. Ok, apriamo la porta

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