Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /619

Un paio di giorni fa, passando in automobile su viale Trastevere, richiamai l’attenzione di chi viaggiava con me per mostrarle uno stencil di vecchia data realizzato da C215. Con mia somma sorpresa notai che sulla parete di fianco del piccolo manufatto che fa da sostegno al pezzo, quella ben visibile dalla strada, era apparso un altro stencil, indistinguibile da lontano. Forse era lì già da tempo, ma la nostra assenza dalla scena attiva di questi ultimi tempi, ce lo faceva vedere come un pezzo nuovissimo. Subito accostato e parcheggiato, a un attento e ravvicinato sopralluogo, abbiamo trovato un simpatico pezzo realizzato da una nostra vecchia conoscenza, forse uno dei più rappresentativi artisti della stencilart romana. Ovviamente stiamo parlando di Diavù.

Ecco il pezzo!

Felici di questa cattura, ritornando verso casa, abbiamo ricordato poi che di recente avevamo visto altri pezzi di Diavù, uno enorme al Quadraretto, che sicuramente avete visto già girare per il web, tante volte catturato dai fotografi romani amanti dell’urban art. Un altro infine lo avevamo visto nel quartiere Don Bosco, zona Cinecittà; questo, da noi scovato di recente, forse è stato poco visto, ma, vi assicuro, merita molto, per il soggetto, per i colori, e, anche per la perfezione della sua realizzazione, senza sbavature, di una nitidezza straordinaria.

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Iniziamo dal pezzo grande; stiamo in via del Quadraretto/via dei Levi.

l’eterna primavera; ne abbiamo proprio bisogno

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Ora ci spostiamo in via Tarquino Collatino; qui, sul muro buio di recinzione di una scuola primaria, spicca un piccolo stencil.

il terzo pezzo di Diavù

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Di questi ultimi due pezzi veniamo solo ora a conoscenza che trattasi di parti di un progetto ad alto profilo, quello della sensibilizzazione della gente al disastro ambientale incombente.

  • Il grande pezzo “Le margherite sono nuvole del prato”, la ninfa (possiamo chiamarla così?) Aria riposa ignara – come tutti noi – dei rischi che stava correndo il nostro pianeta.
  • Nel piccolo stencil, Aria, Acqua e Fuoco cercano di fermare il tempo per bloccare un disastro ambientale ormai in atto.

A monte di tutto ciò ci sono altri due interventi, sempre di Diavù; il primo, che sta a Orvinio, e rappresenta, anche qui, Aria giovanissima ignara dei pericoli che sta correndo la Terra. Il secondo “Azul”, visibile a Ponte de Sor, in Portogallo, dove Aria viene bruscamente svegliata dall’elemento Acqua.

Dell’ultimo pezzo, quello in cui i tre elementi, Aria Acqua e Fuoco tentano di fermare il tempo ne sono già apparsi altri, sempre in prossimità di edifici scolastici del VII Municipio, e ne appariranno ancora di più.

A questi punto staremo con le antenne alzate e ci organizzeremo per seguire Diavù in questa bella avventura.

Ognuno di questi dipinti ha un QR code che conduce al suo sito web (www.ariaproject.eu), dove si può approfondire come fare la propria parte per salvarci la vita, ma anche come battersi contro i poteri che accelerano il disastro ambientale. È arrivato per Aria il momento di capire cosa sta accadendo…

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