A zonzo con Dante e Virgilio – 15

Restiamo anche questa sera nel terzo girone del settimo cerchio dell’Inferno Dantesco e incontriamo, con Bloodpurple, i violenti contro Dio. Qui, una nuvola di fumo lascia cadere una pioggia di fuoco che è il supplizio eterno cui devono sottostare questi peccatori se solo per un attimo si fermano di camminare.

«O figliuol», disse, «qual di questa greggia 
s’arresta punto, giace poi cent’anni 
sanz’arrostarsi quando ’l foco il feggia. 

A Bloodpurple è stata assegnata la campana di via Mattia Battistini, al civico 123.

Dei peccatori nello specifico i Sodomiti se ne tratterà anche nel canto successivo; ma, come ne tratteremo domani, qui trovano spazio sia quelli di questo canto che del successivo. Dante incontra Brunetto Latini, suo precettore. E’ lui che pronuncia il verso appena visto. Si incamminano e parlano.

O figliuol mio, non ti dispiaccia 
se Brunetto Latino un poco teco 
ritorna ’n dietro e lascia andar la traccia». 

Bloodpurple sapientemente porta a compimento il suo lavoro.

Dante e Brunetto si tengono a distanza; Dante è preoccupato.

I’ non osava scender de la strada 
per andar par di lui; ma ’l capo chino 
tenea com’uom che reverente vada

Brunetto fa una profezia a Dante; lui sarà condannato all’esilio!

Ma quello ingrato popolo maligno 
che discese di Fiesole ab antico, 
e tiene ancor del monte e del macigno,
ti si farà, per tuo ben far, nimico: 

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Ed eccoci all’opera completata. Vediamola insieme.

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