Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /620

Dopo oltre due anni torniamo a interessarci di TVBoy; l’artista cittadino del mondo torna a Roma per interpretare, dal suo punto di vista, la saga dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Tutti dicono che siamo in dirittura di arrivo, ma qui per ora sembra che non ci sia nemmeno il più piccolo spiraglio; nel frattempo si bruciano nomi su nomi, persone date per elette ieri sera, si sono risvegliate, questa mattina, nella polvere, parliamo di Cassese, Casellati, Casini (che strano, facciamo caso solo ora che iniziano tutti con la lettera “C”).

In tutto questo marasma, degno dell’ottavo girone dell’Inferno Dantesco, prendono forza due figure “superistituzionali“, l’attuale presidente della Repubblica (Mattarella) che però ha già fatto le valigie per abbandonare palazzo Quirinale, e l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri (Draghi) troppo necessario, anzi indispensabile, a palazzo Chigi.

Ed ecco che TVBoy, entrando a gamba tesa, formula uno scenario tutto nuovo per questa competizione all’ultima scheda; trasferisce la politica italiana nel mondo fantastico del “Trono di Spade”, la famosissima serie televisiva. La lotta per la conquista dello scranno presidenziale porta partiti di Destra e Sinistra, e soprattutto partitini di centro a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere che vede imbrogli e piccoli tradimenti anche all’interno degli stessi schieramenti, che coinvolge (come effettivamente accade anche nel Trono di Spade), suo malgrado, anche il presidente uscente. Intanto gli intrighi politici lasciano la popolazione nella povertà, nel degrado, mentre il prezzo dell’energia vola alle stelle, i giovani non trovano lavoro e la pandemia opprime la vita di tutti.

Ecco quindi un TVBoy che pone sull’immaginario “trono presidenziale di spade” di questo martoriato Paese uno sconsolato Draghi che, dovrà, suo malgrado, rimboccarsi le maniche e tentare di fare ciò che la politica italiana non sa più fare: dare un futuro all’Italia!

E veniamo alla cronaca; questa notte è apparso, in vicolo della Vaccarella, proprio a due passi dal Senato, un poster realizzato da TVBoy che compendia, secondo noi, tutto ciò che abbiamo appena sciorinato.

Per noi l’arrivo della notizia della comparsa di questo poster è stato un invito a nozze e questa mattina, di buonora e memori che i pezzi caldi di solito scompaiono in un battibaleno per mano di chi ritiene di pensare anche per gli altri, ci siamo precipitati sul posto e abbiamo registrato lo stato delle cose. Ecco un po’ di scatti.

scatto ufficiale del pezzo di TVBoy
primo piano di uno sconsolato Draghi
Rione S.Eustachio, l’ambiente espositivo. in primo piano “Gigiebbasta” altro pezzo di TVBoy del 2020 ormai aggredito dl degrado mentale

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E che bello abitare in centro; esci trovi la bella sorpresa sotto casa e fai tutti in un batter d’occhio!

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Oh, questo vicolo è frequentatissimo; di qua passa proprio un sacco di gente, probabilmente perché è la via più breve che va dalla zona di piazza Navona a piazza della Rotonda; ci passa ovviamente chi Roma la conosce molto bene.

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