Un murale al giorno (toglie la malinconia di torno) /598

Esattamente 30 anni fa, ieri 12 settembre, scompariva nel nulla Davide Cervia, un ex marinaio super-esperto, dicono, di guerre elettroniche. Da allora di lui purtroppo non si è saputo nulla, nonostante giungessero notizie incontrollate sulla sua presenza ora in un volo Parigi-Il Cairo, ora della sua morte in un bombardamento a Baghdad, ora della sua prigionia in Libia o giù di lì!

Sta di fatto che il mondo della street art si è voluto interessare a lui e si è mobilitato per rendere nota la storia di questo sfortunato signore (anche noi, lo ammettiamo, non sapevamo chi fosse e cosa gli fosse accaduto) e ci è riuscito. Su tutti i giornali si è parlato di due pezzi apparsi per le strade di Roma che chiedono a gran voce di sapere dove fosse finito Davide Cervia.

Uno di questi pezzi oggi noi lo abbiamo registrato; siamo andati a vederlo in via Libetta al quartiere Ostiense. La conquista del secondo pezzo ci è stato poi impedito da problemi tecnici insormontabili. Vediamoci quindi il pezzo che abbiamo trovato in via Libetta. La sua autrice è Gara.

il pezzo di Gara
sul muro di sostegno

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chi passa si sofferma

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l’ambiente espositivo

Oltre quelle cancellate scorgiamo dei pezzi a noi molto familiari; chi non li avesse ancora visti può comodamente digitare “Diavù al DAMS” e vedersi i quattro articoli che abbiamo presentato nell’ottobre di due anni fa. Lì da una parte, invece qualcosa ci colpisce, un riquadro bianco; andiamo a vedere.

due raffinati pezzi, avviciniamoci!

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